Covid ultime 24h
casi +12.415
deceduti +377
tamponi +211.078
terapie intensive -17

Tragedia in discoteca ad Ancona, tanti rapper annullano i loro concerti per rispetto alle vittime

Non manca però chi decide di suonare lo stesso: "Non voglio che i miei fan si chiudano in casa per la paura", scrive Emis Killa

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 9 Dic. 2018 alle 18:20 Aggiornato il 9 Dic. 2018 alle 18:38
0
Immagine di copertina

TRAGEDIA ANCONA CONCERTI ANNULLATI – La scena rap si ferma in segno di rispetto per le vittime della strage avvenuta a Corinaldo, in provincia di Ancona, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre prima del concerto del trapper Sfera Ebbasta.

Il crollo di una balaustra, dovuto al troppo peso causato dalla calca di ragazzi in uscita dalla discoteca “Lanterna azzurra”, dove pare qualcuno avesse spruzzato dello spray al peperoncino, ha scosso molti colleghi di Sfera Ebbasta, consapevoli che una cosa del genere sarebbe potuta accadere anche durante un loro concerto.

Da Guè Pequeno a Gemitaiz, da Achille Lauro a Mecna, sono tanti i rapper che, nelle immediate ore successive alla notizia della morte di 6 persone – di cui 5 minori – hanno deciso di annullare tutti i loro impegni dei prossimi giorni: concerti, dj set, firmacopie e promozioni varie. I loro annunci sono arrivati tutti dai social network.

> QUI LA RICOSTRUZIONE DELLA TRAGEDIA DI ANCONA

Lo stesso Sfera Ebbasta, in un primo momento sommerso dagli insulti sui social, dopo aver espresso vicinanza alle vittime della tragedia ha deciso di annullare tutti i suoi impegni nei prossimi giorni, dove era atteso da alcune tappe del suo instore tour a Torino, Firenze, Roma, Napoli e Lecce.

A seguire Sfera Ebbasta sono stati il collega Guè Pequeno e Willie Peyote, che su Instagram hanno annunciato di aver annullato le rispettive date per la serata.

Lo stesso ha fatto Achille Lauro, che avrebbe dovuto suonare l’8 dicembre a Campobasso: “Oggi è una giornata di lutto – scrive su Instagram – oggi DOBBIAMO fermarci. Il nostro animo è vicino alle vittime e alle loro famiglie. Siamo increduli”.

Anche il rapper Mecna, che nella sera di sabato 8 dicembre avrebbe dovuto esibirsi al The Cage di Livorno, ha preferito annullare la data: “È la cosa più giusta – ha scritto sui suoi social – non voglio fare finta di niente e salire sul palco in una giornata come questa. Il mio pensiero va a tutte le persone coinvolte”.

Avrebbe dovuto cantare, a Modena, anche Gemitaiz. Anche il rapper romano però si è voluto fermare: “Nel rispetto delle vittime della tragedia avvenuta ieri sera – si legge in un comunicato – Magellano Concerti, il Vox di Nonantola, Tanta Roba Label e Gemitaiz hanno deciso di comune accordo di rimandare a data da destinarsi il concerto previsto per questa sera, sabato 8 dicembre, al Vox di Nonantola (Modena)”.

Tragedia Ancona concerti annullati | Chi ha confermato le date

Non sono mancati però i rapper che hanno deciso di andare controcorrente, confermando le loro date previste per queste sere. Tra questi c’è Emis Killa, che ieri in una serie di Instagram Stories, oltre a esprimere il suo cordoglio ai familiari delle vittime, ha sottolineato come quella dello spray al peperoncino sia ormai una moda.

Nonostante ciò il rapper milanese, in un post successivo, ha voluto spiegare che la data del 9 dicembre a Milano si farà: “Non trovo giusto – ha scritto Emis Killa – che le ingiustizie causate da terzi rovinino il benessere e lo spirito positivo di tutti coloro che credono nella musica. Non voglio che i miei fan si chiudano in casa per la paura”.

Ha fatto lo stesso J-Ax, che la sera dell’8 dicembre ha tenuto un dj set a Prato Nevoso, in provincia di Cuneo, e che poi sui social ha pubblicato un post di cordoglio, sottolineando come lo spray sia stato utilizzato anche in alcuni suoi concerti.

Anche Young Signorino, controverso trapper di Cesena, ha deciso di non annullare la sua data del 9 dicembre al Freakout di Bologna. La sua decisione ha scatenato molte polemiche sui suoi social. “Se suono domani – questa la risposta del cantante – è perché la gente ha pagato e la data era stata organizzata prima della tragedia, quindi è giusto che suono. C’è anche altra gente che fa lo stesso lavoro e farà quello che deve fare”.

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.