TPI è l’11esimo giornale secondo comScore: la classifica dell’informazione online

comScore ha pubblicato i dati relativi al mese di novembre 2018

Di Laura Melissari
Pubblicato il 31 Dic. 2018 alle 17:37
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Immagine di copertina

TPI è l’11esimo giornale online più letto in Italia. Sono stati pubblicati i dati di comScore, una società di ricerca che monitora i flussi dati che appaiono in internet e studia il comportamento della rete.

In questa classifica dell’informazione online troviamo al primo posto Repubblica e Citynews, seguiti da Fanpage, TgCom24, il Corriere della Sera e Donna Moderna.

Il Fatto Quotidiano conquista tre posizioni, passando dal decimo al settimo posto. Ottavo è Msn, il portale di Microsoft, che in precedenza non rilevato.

A seguire troviamo Starbene, che passa dall’undicesima alla nona posizione. In decima posizione troviamo Quotidiano.net, che perde due posizioni, seguito da TPI, che ad ottobre era al 47esimo posto.

Dei 60 media monitorati, solo 16 crescono, otto sono stazionari e 36 sono in calo rispetto al mese di ottobre. Citynews registra un calo di utenti unici del 13 per cento, Leggo del 14%, Il Giornale e SkyTg24 del 15%.

Sono pochi i media online che si distinguono dalla tendenza negativa media sono Il Tempo, che fa registrare un aumento di visitatori del 14 per cento e il Fatto Quotidiano, con un più 39 per cento.

TPI, The Post Internazionale, triplica la sua audience rispetto a ottobre, salendo dal 47esimo all’undicesimo posto. “Un risultato comunque eccezionale: il giornale online di esteri fondato nel 2010 da Giulio Gambino supera infatti testate come Il Giornale, La Stampa, Il Messaggero e l’Ansa”, spiega Prima Comunicazione.

La classifica di comScore riporta i visitatori unici di novembre 2018, quelli di ottobre, la variazione percentuale, le pagine visualizzate e il tempo di permanenza sul sito.

L’andamento negativo del settore dell’informazione online, secondo gli operatori, è da imputare al calo del traffico proveniente da Facebook.

A novembre, uno dei mesi principali per la raccolta pubblicitaria, “il social network di Zuckerberg avrebbe fatto il pieno di pubblicità e, per dare spazio agli annunci sponsorizzati, il logaritmo che regola il sistema avrebbe ridotto le segnalazioni dei siti di news”, si legge sul giornale specializzato Prima Comunicazione.

Anche gli Instant article hanno subito cambiamenti: da novembre non basta più una foto o un video per portare traffico ai siti dei media, serve un articolo completo.

La classifica completa:

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