Savona incompatibile alla Consob? Secondo Toninelli il problema sono le “troppe leggi in Italia”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 8 Feb. 2019 alle 19:52 Aggiornato il 8 Feb. 2019 alle 19:56
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Immagine di copertina

“In Italia ci sono 300mila leggi, troppe” così il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, commenta la presunta incompatibilità della nomina di Paolo Savona alla presidenza della Consob, la Commissione nazionale per le società e la Borsa.

> Qui abbiamo spiegato perché la nomina di Savona potrebbe essere a rischio conflitto di interessi

Repliche sfuggenti

Incalzato dalla domanda “Lei lo sa che la nomina di Savona alla Consob è contraria a due leggi?” del giornalista di Piazza Pulita, Nello Trocchia, il ministro risponde in modo confuso: “Ci sono tante leggi in Italia, lei ne dice una io dico l’altra”.

Il Tweet di Piazza Pulita

Ma a quali leggi si fa riferimento? La nomina sarebbe contraria sia alla legge Frattini, sia alla legge Madia.

Una replica sicuramente non sufficiente per un ministro, laureato in Giurisprudenza. Sopratutto dopo essersi schierato così chiaramente per difendere la nomina; Toninelli aveva parlato infatti di “una nomina condivisa”. “Ieri gli ho stretto la mano e fatto l’in bocca a lupo. Sono convinto che farà benissimo. La nomina è stata valutata da tanti tecnici” aveva aggiunto il ministro.

Le due leggi per le quali la nomina di Savona sarebbe incompatibile

La prima, la legge Frattin, risale al 2004 e riguarda il conflitto di interessi: si nega la possibilità di svolgere contestualmente incarichi in enti di diritto pubblico, proprio come la Consob, entro un anno dal proprio lavoro in un Ministero, come quello degli Affari Esteri, guidato proprio da Paolo Savona in questa legislatura.

La seconda, la legge Madia, è quella norma contestatissima del 2014: impedisce ai pensionati, come Paolo Savona attualmente, di ricoprire incarichi dirigenziali all’interno dell’amministrazione pubblica. C’è in questo caso un’eccezione: si può offrire il proprio lavoro gratuitamente.

Cosa pensa l’opposizione di Savona alla Consob

Anche se il governo continua a ritenere la nomina legittima, le opposizioni hanno contestato la scelta di Paolo Savona.

“Per ragioni d’età, perché è membro di un governo e perché fino a qualche mese fa ha lavorato per uno dei fondi finanziari vigilati dalla Consob (il fondo Euklid). Ma in questi mesi avete visto che Lega e M5s, per gli amici, sono pronti a tutto”, ha detto il deputato del Partito Democratico e vice presidente della Camera Ettore Rosato.

Quindi, l’errore dipende tutto dalle troppe leggi italiane?

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