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Il testo completo del discorso di Valeria Bruni Tedeschi dopo la vittoria ai David di Donatello

"Ringrazio la mia povera psicanalista e anche gli uomini che mi hanno abbandonato", ha detto l'attrice dopo aver ricevuto il premio come miglior attrice

Di TPI
Pubblicato il 28 Mar. 2017 alle 10:54
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Immagine di copertina

Valeria Bruni Tedeschi, l’attrice protagonista del miglior film dei David di Donatello, La Pazza Gioia, si è aggiudicata lunedì 27 marzo il premio come miglior attrice. L’attrice è arrivata sul palco visibilmente emozionata, tra il riso e le lacrime, e ha tirato fuori alcuni fogli bianchi con il discorso che si era preparata. 

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“È che non sapevo la cosa dei 45 secondi”, ha detto Bruni Tedeschi, riferendosi al tempo a disposizione per i ringraziamenti dei vincitori. Il discorso dell’attrice è andato ben oltre il tempo prestabilito, ma è diventato una vera e propria gag teatrale ed è diventato virale online. Ecco il testo completo:

Vorrei condividere questo premio con Micaela Ramazzotti, perché senza di lei, senza Donatella, Beatrice non potrebbe esistere. Siamo un po’ come Stanlio e Ollio. Io sarei Stanlio e lei Ollio. O Sancho Panza e Don Chisciotte.

Poi..cerco di fare in fretta [sfoglia le pagine del discorso in modo ansioso].. ringrazio Franco Basaglia che cambiò radicalmente l’approccio della malattia mentale in Italia, ringrazio Paolo Virzì che mi guarda da anni con tenerezza, allegria e senza paura.

Ringrazio la mia amica Barbara, che mi propose ufficialmente la sua amicizia il primo giorno di asilo e mi dette un po’ della sua focaccia facendomi sentire magicamente non più sola.

Ringrazio poi i miei amici, le mie amiche senza i quali non potrei vivere. La mia povera psicoanalista [ride, risate e applausi tra il pubblico]. Faccio in fretta .

Ringrazio Leopardi, Ungaretti, Pavese ma soprattutto..non ce la farò..Natalia Ginzburg, i cui libri mi illuminano e mi consolano.

Ringrazio Anna Magnani, Gena Rowlands e suo marito, De Andrè, Chopin, mia madre, Brassens, mia sorella, mia zia. Ringrazio di nuovo Paolo Virzì che mi ha scelta per interpretare questo personaggio meraviglioso, triste, buffo e fantasioso.

E tutti i registi che mi hanno accolto nel paese meraviglioso della loro fantasia. E in anticipo ringrazio quelli che forse mi accoglieranno ancora e mi permetteranno di vivere questa vita parallela che è il cinema.

Ringrazio gli uomini che mi hanno amata, che ho amato e anche quelli che mi hanno abbandonata, perché mi sento fatta di tutti loro, ed è a loro che mi racconto. Ringrazio gli sconosciuti che mi fecero un sorriso, un gesto, nei giorni più bui. Ringrazio i miei due meravigliosi bambini. Ecco. E grazie a voi. Scusatemi.

Qui è possibile vedere il video del discorso.

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