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Il summit di Ventotene tra Italia, Francia e Germania per ridare slancio all’Ue

I temi più importanti in agenda: crescita e occupazione, investimenti, ma anche sicurezza comune e Brexit

Di TPI
Pubblicato il 21 Ago. 2016 alle 18:10
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Lunedì 22 agosto i leader di Italia, Francia e Germania si incontreranno sull’isola di Ventotene, in provincia di Latina, per tornare a discutere su come ridare slancio all’Unione europea, scossa dal voto sulla Brexit di giugno.

Il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi accoglierà la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Repubblica francese Fraçois Hollande nel terzo round di incontri trilaterali prima del summit del Consiglio europeo di settembre.

I tre leader dei paesi “forti” dell’Unione europea si consulteranno con l’obiettivo di mettere a punto le contromosse per far uscire l’Ue dalla profonda crisi di fiducia e ridare slancio all’integrazione.

La scelta di Ventotene come luogo in cui tenere il vertice, come ha fatto notare Matteo Renzi, è simbolica: infatti due intellettuali italiani imprigionati sull’isola pontina durante la seconda guerra mondiale, Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, scrissero qui Il manifesto di Ventotene, in cui ipotizzavano una federazione di stati europei.

Tanti i temi in agenda: lavoro e giovani, attraverso una moltiplicazione di fondi e progetti accompagnati da interventi per battere la disoccupazione, crescita e investimenti, ma anche sicurezza con un’accelerazione sull’antico progetto di una difesa europea comune.

I tre leader non hanno tuttavia opinioni comuni su come affrontare la crisi dell’eurozona, con Renzi e Hollande inclini a rendere più flessibili le regole di bilancio per sbloccare nuovi investimenti, e la cancelliera Merkel ansiosa di mantenere intatto il sistema di regole sul debito dei paesi del blocco Ue.

Sullo sfondo, la paura che la Brexit abbia innescato un movimento centrifugo all’interno dell’Unione e che nei prossimi mesi si moltiplichino le richieste di referendum sull’uscita dall’Ue.

Secondo fonti diplomatiche, però, i tre leader non discuteranno ancora delle prossime tappe in vista dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

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