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La Lega realizza uno spot, “Prima gli italiani”, ma le immagini sono di una famiglia americana e di un gruppo di haitiani in Perù

Il manifesto è stato pubblicato dal Carroccio su varie testate

Di Rossella Melchionna
Pubblicato il 9 Gen. 2019 alle 08:00 Aggiornato il 10 Gen. 2019 alle 08:09
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Immagine di copertina
Spot della Lega in Toscana (Immagine: Matteo Lenardon)

Durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo 2018, ma anche con il governo in azione, gli esponenti della Lega e il loro segretario, Matteo Salvini, hanno continuamente affermato: “Prima gli italiani”.

Uno slogan molto chiaro e che in Toscana – una volta rossa – il partito ha tenuto a ribadire con delle immagini spot pubblicate persino sui giornali. “La Toscana sinistra pensa prima agli immigrati. La nostra Toscana pensa prima agli italiani”, si legge sopra le due fotografie: da una parte una famiglia affettuosa e rigorosamente bianca, dall’altra un gruppo di migranti seduti in un parco.

Peccato che né la famiglia, né i migranti sono stati immortalati in Italia. Infatti, i due genitori sorridenti con i figli sono americani, mentre gli immigrati si trovavano in Perù.

Matteo Lenardon, blogger, è stato il primo a notare le incongruenze. Su Twitter, a tal proposito, ha scritto: “Nel manifesto della Lega gli immigrati che bivaccano aiutati sono haitiani che vivono a Inapari, Perù, a 10743 chilometri dalla Toscana. La ‘famiglia italiana’ è di Phoenix, Arizona, e stanno a 9686 chilometri. La propaganda della Lega: creare una realtà che non esiste”.

Il Carroccio, dunque, è stato “smascherato”. L’immagine con i migranti è stata usata più e più volte dal 2018 e in momenti differenti: è stata realizzata da Mariana Bazo nel 2012. Quella della famiglia felice è presente dal 2015 su un sito di fotografie e si contano più di 10mila download per l’immagine, ha rivelato il Corriere fiorentino.

“Cari amici della Lega, visto che vi ostinate a scrivere #primagliitaliani nelle vostre pseudo-pubblicità, sappiate che se poi mettete la foto di una famiglia di Phoenix non fate una gran figura. L’apparenza “ariana” a volte non basta, sapete?”, ha commentato sui social Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Partito democratico.

Il Corecom – comitato regionale per le comunicazioni – comunque, ha assicurato che il Carroccio ha usato soldi pubblici legittimamente per creare lo spot.

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