Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 18:45
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Lettera per il sindaco di Riace: “Schiaffeggiato un simbolo di pace”

Immagine di copertina
Domenico Lucano, sindaco di Riace

Il messaggio dello scrittore Ruggero Pegna dopo l'arresto di Domenico Lucano per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Lo scrittore Ruggero Pegna, autore del romanzo antirazzismo “Il cacciatore di meduse”, ha scritto un messaggio sull’arresto di Domenico Lucano, sindaco di Riace, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

“In un’area difficile della Calabria e del mondo, la sensibilità e l’umanità di un sindaco hanno costruito un esempio di straordinaria convivenza di etnie, fedi, culture, tradizioni, storie, colori, suoni, emozioni (e molto altro)”.

“La burocrazia più becera e una giustizia in cui, oramai, credono in pochi, hanno schiaffeggiato un simbolo di pace e, con lui, la Calabria più bella, chi ancora crede nei valori e nella dignità di ogni uomo, oltre ogni barriera e diversità; chi crede che il mondo non abbia confini e ognuno sia libero di sperare in una vita migliore per sé e i propri figli, nel segno di una fratellanza universale. A Mimmo Lucano, stima e solidarietà”, scrive Pegna.

Lo scrittore aveva già espresso il suo parere all’avvio dell’inchiesta a carico di Lucano.

“La giustizia italiana, come racconta la cronaca con minore risonanza rispetto all’avvio di indagini e inchieste, si trasforma spesso in una macchina di ingiustizie e di fango”.

“È giusto che si indaghi su tutto, ma si abbia la capacità di rispettare sempre l’uomo, per la dignità che è in ognuno e anche per la capacità di taluni di aver saputo costruire progetti di benessere, civiltà e progresso per la collettività e l’intera società”.

“Troppe volte, ormai, in Italia si lapidano uomini che, poi, risultano estranei ai fatti contestati quando questi fatti sussistono realmente, peraltro circostanza frequentemente smentita dopo anni di calvario giudiziario”.

“Questo senso di diffidenza verso i meccanismi della giustizia, che non giova di certo al rispetto della legalità, si avverte ancora più forte quando ad essere bersaglio sono uomini forti e coraggiosi, motivati da ideali veri, capaci di creare modelli mondiali di convivenza e crescita sociale, come il sindaco di Riace. E, importante sottolinearlo, a Riace, cioè nel cuore di un’area bellissima e povera, spesso dimenticata dallo Stato e connotata da fenomeni tristemente noti”.

“In una regione che ha un forte bisogno di esempi positivi e concreti, anche per la formazione e l’occupazione dei suoi giovani, il lavoro del sindaco di Riace è stato un antidoto all’espoliazione e abbandono del suo territorio, il contrasto reale a forme di illegalità, una risposta vera a chiacchiere e cialtronerie, un esempio virtuoso di buona e creativa amministrazione, di integrazione di uomini di diverse provenienze, fedi e culture”.

“Insomma, un esempio da ammirare, elogiare e, possibilmente, imitare. Non può essere la presunta individuazione di piccoli nei, cavilli, stupidaggini burocratiche, a offuscare il ciclopico impegno e lavoro di chi si spende in modo straordinario per il bene comune, peraltro in luoghi dove il male non è certo quello di banali imperfezioni, sempre che vi siano realmente, in dinamiche amministrative e finanziarie, imprescindibili anche in progetti socio-umanitari”.

“Cercare la pagliuzza laddove si è costruito un granaio di umanità e modernità sociale, piuttosto che adoperarsi per rimuovere le travi che in Calabria ostruiscono lo sviluppo dell’economia onesta, del miglioramento della qualità della vita e della corretta promozione di tutto il suo patrimonio paesaggistico, artistico e culturale, stride e nausea anche chi crede profondamente nella legalità e nel suo rispetto ad ogni costo”.

“In Calabria esiste anche e soprattutto il bene, seppure non faccia notizia e piaccia poco a tanti. Non è la terra di demoni, che fanno gola alla fantasia e alla morbosità di molti, ma un luogo in cui uomini generosi e illuminati dimostrano da sempre, al mondo intero, che la contaminazione di culture e il rispetto di ogni tipo di diversità è possibile, per costruire un’umanità certamente più ricca di bellezza e valori”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI