La commovente lettera dei Carabinieri ai colleghi intervenuti per salvare i bambini sul bus in fiamme

Di Laura Melissari
Pubblicato il 21 Mar. 2019 alle 09:40
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Immagine di copertina

L’Arma dei Carabinieri ha voluto ringraziare i suoi “eroi” che il 20 marzo a San Donato Milanese sono intervenuti per bloccare l’autista responsabile della tentata strage sul bus pieno di studenti.

“Nel giorno in cui nasce la primavera, festeggiamo cinquantuno bambini tornati a casa. Cinquantuno bambini, la primavera della vita”, si legge nella lettera.

I colleghi hanno definito l’intervento dopo la richiesta di soccorso “straordinario”.

“Voi in pochi, di fronte a un autobus impazzito che vi speronava, a una minaccia terribile e mortale, alle fiamme che già divoravano le lamiere. Avete vinto. Nessuno si è fatto male, nemmeno chi di quell’orrore era stato l’artefice. Perché le vite si salvano tutte. Siete stati gli angeli della strada, i supereroi che volano fra i grattacieli proteggendo la metropoli, l’argine contro la follia”, si legge nella lettera.

I colleghi, 110mila, riassumono il senso della lettera con la parola grazie, per averli resi orgogliosi dell’uniforme che indossano.

Nella lettera si pone l’accento su cosa hanno rappresentato i Carabinieri in due secoli di storia italiana. Sono coloro che intervengono nelle situazioni di pericolo, dove chiunque altro fuggirebbe.

“Grazie perché domani sarete di nuovo sulla strada. Correndo alla prossima chiamata, pensando che in fondo non avete fatto che il vostro dovere. I vostri colleghi”, si conclude la lettera.

Qui il post integrale:

“Grazie per aver salvato le vite di 51 bambini e perché rendete le nostre città più sicure”. Sono le parole del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ai Carabinieri di San Donato Milanese.

Così il piccolo Rami ha evitato la strage sul bus a Milano

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