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Mare, trasporti su misura e medici sempre disponibili: la storia del paese in Sardegna che richiama i pensionati

Fluminimaggiore, paese di appena 3mila abitanti in provincia di Carbonia, vuole organizzare una comunità diffusa che combatta lo spopolamento richiamando ex lavoratori da tutta Europa

Di Redazione TPI
Pubblicato il 21 Gen. 2019 alle 17:14 Aggiornato il 22 Gen. 2019 alle 09:53
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Immagine di copertina

Marco Corrias, scrittore e sindaco di Fluminimaggiore, sa bene quello che vuole per il suo paese. Vuole rendere una cittadina a sette chilometri dal mare collocata nel sud ovest della Sardegna una meta ideale per pensionati. E desidera invertire la tendenza di chi, abbandonato l’ufficio, finora ha scelto per riposarsi il Portogallo o la Tunisia. “Happy Village” è questo: un progetto che mira a richiamare ex lavoratori per rendere il paesello di appena 3mila abitanti la prima residenza diffusa in tutta Europa per pensionati.

Come riportato dal Corriere della Sera, l’idea è semplice: garantire assistenza 24 ore su 24 e un’accoglienza per gli ospiti che va dalle cure mediche all’intrattenimento culturale. Mettere a disposizione le case vuote e impiegare la forza lavoro del territorio. Piano che permetterebbe all’ex centro minerario, in provincia di Carbonia, anche di rinascere, dopo l’ultima crisi che l’ha attraversato e l’esodo di 400 persone che se ne sono andate per cercare altrove lavoro, lasciando centinaia di case disabitate. Poi, implementare e condividere le risorse ambientali, agroalimentari e climatiche, secondo Corrias, permetterebbe di fare ripartire il territorio.

Non semplici case di riposo, quindi, ma strutture in grado di rispondere a ogni aspettativa come trasporti pensati su misura, cucina a chilometro zero e medici di quartiere, che garantirebbero un’assistenza continua, giorno e notte. Anche i trasporti sarebbero personalizzati, con pulmini sempre disponibili per visitare i paesi vicini, andare al mare oppure raggiungere l’aeroporto di Cagliari, che dista pochi chilometri.

Ad “Happy Village”, spiega Corrias, contribuiscono tutti: artigiani, commercianti, tecnici e specialisti. Perché le case messe a disposizione dovranno rispondere a precisi standard di qualità, come avere un giardino e un cortile.  Il prezzo? 300 euro al mese, compresa la retta per la pulizia della casa.

Non sono mancati sui social i commenti al progetto. “Bravo Marco Corrias, se tutti noi mettessimo il nostro sapere e le nostre capacità a servizio degli altri così come hai fatto tu il nostro sarebbe un mondo migliore”, ha scritto un utente. “Complimenti un progetto grandioso, che darà prestigio e visibilità a Fluminimaggiore come merita”, si legge in un post. “Dove devo firmare?”, il commento di un altro utente.

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