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Programma di governo 2019, Salvini “corregge” Di Maio e Di Battista

Di TPI
Pubblicato il 2 Gen. 2019 alle 10:44 Aggiornato il 2 Gen. 2019 alle 10:45
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Immagine di copertina
Capodanno sulla neve per i tre leader

Salvini contro Di Maio e Di Battista. Il programma di governo 2019 è diventato, all’improvviso, un terreno di scontro tra Lega e Movimento 5 stelle. Tutto è iniziato con il discorso congiunto, dalle montagne innevate del Trentino, di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.

I due leader del Movimento 5 stelle hanno annunciato quelli che possono essere definiti gli obiettivi di governo per il 2019. E se il 2018 è stato l’anno, secondo Di Maio e Di Battista, “in cui abbiamo combattuto quella classe di italiani privilegiati, che si è opposta al cambiamento” l’anno appena iniziato sarà quello dei tagli”.

“C’è ancora tanto da fare, siamo solo all’inizio e abbiamo ancora tante cose da portare a casa: vi abbiamo promesso che vi regaleremo una bella legge per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica. Ma dovremo fare tante cose anche sull’ambiente e sulla politica estera, tante cose che nei prossimi mesi faremo insieme perché é sempre un percorso partecipato”.

L’obiettivo del video Di Maio-Dibba è di dimostrare che tra i due non c’è nessuna rivalità e che, al contrario, esiste un sodalizio che serve per portare avanti le battaglie del Movimento 5 stelle nell’ambito del governo giallo-verde.

Di Maio, che oltre a essere capo politico M5s è anche vicepremier e ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, ha sempre rappresentato il volto più istituzionale del duo, anche per lo stile e il tipo di comunicazione.

Dibba, amatissimo tra gli elettori 5 stelle, ha sempre usato toni più diretti e da battaglia, sdoganando in diverse occasioni le parolacce nei confronti degli avversari politici. Due facce della stessa medaglia M5s che dovrebbero servire a fare una campagna che possa ottenere il maggior consenso possibile alle prossime Europee dove il primo contendente è proprio la Lega di Matteo Salvini con cui i 5 stelle governano in nome di un contratto di governo.

Niente candidatura, però, per Di Battista: alla fine delle elezioni riempirà di nuovo lo zaino e partirà. Stavolta direzione Africa. Congo.

Pochi minuti dopo il messaggio congiunto, però, Matteo Salvini è intervenuto per correggere gli alleati di governo, mettendo i puntini sulle i ed elencando quelli che sono i “suoi” obiettivi di governo per il 2019.

“Giusto tagliare sprechi e spese inutili, è nel contratto di governo e lo faremo”. Ma “per la Lega le priorità degli italiani sono cose anche più concrete: avanti con il taglio delle tasse, estensione della Flat Tax e della pace fiscale, taglio della burocrazia e revisione del Codice degli Appalti, cancellazione definitiva della legge Fornero, approvazione dell’Autonomia e finalmente una legge nuova che garantisca il diritto alla legittima difesa”.

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