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Salvini contestato a Perugia: “Figli di papà, i partigiani vi schiferebbero”

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 17 Apr. 2019 alle 19:25 Aggiornato il 17 Apr. 2019 alle 19:26
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Immagine di copertina

Salvini contestato Perugia – Dopo le dimissioni della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini (PD), il leader della Lega si è recato in visita a Perugia, ma l’accoglienza che gli è stata riservata non è quella che sperava.

Il ministro dell’Interno infatti è stato fischiato dalla folla riunita nel centro della città.

Un ragazzo da una finestra si è anche messo a urlare parolacce e fare gestacci all’indirizzo del vicepremier.

“Ma la tua mamma non ti ha detto che fare il dito medio non è educato?”, è la risposta del leader della Lega. “Comunque noi ti vogliamo bene lo stesso”.

“Questo è il motivo per cui la Lega vince e vincerà. Noi non ci saremo mai permessi di disturbare il comizio degli altri”.

Poi l’affondo, con tanto di rimando al 25 aprile e alla festa della Liberazione.

“Se ci fossero i partigiani ancora in vita vi schiferebbero, cari ragazzi. Figli di papà col portafoglio pieno. Andate a farvi le impagliate da un’altra parte e non rompete le scatole”.

I commenti del ministro non sono serviti a placare i contestatori e alla fine il leader della Lega ha reagito così: “Avete rotto le palle… Io comunque adoro le minoranze, difendo i comunisti come specie in via di estinzione”.

“I porti sono e rimangono chiusi”, ha anche detto Salvini rivolgendosi ad alcuni ragazzi che protestavano e che ripetevano in coro: “L’Umbria è antifascista”.

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