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“I giornalisti non sanno che ca**o scrivere e parlano delle mie camicie”: il duro attacco di Salvini

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 10 Mar. 2019 alle 20:57
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Immagine di copertina

Nel suo discorso a Milano in occasione della chiusura della Scuola di Formazione politica della Lega, il ministro dell’Interno Matteo Salvini si è scagliato contro i giornalisti.

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In particolare ha criticato due articoli di Repubblica e Corriere della Sera: nel primo a firma di Filippo Ceccarelli si analizzava il cambio di stile nel vestirsi del vicepremier, definendolo “travestitismo”; mentre in quello di Fabrizio Roncone argomento di discussione era il rapporto tra Salvini e Di Maio.

“Mi metto nei panni di questi giornalisti che non sanno di che ca**o scrivere e quando la mattina di svegliano pensano: ‘Di che cosa mi occupo oggi?'”, ironizza il leader della Lega.

“Oggi ho trovato un’intera pagina di dotta dissertazione su come si veste Matteo Salvini su Repubblica”.

“Agli analisti voglio dire che mi sopravvalutate. Pensano che dietro ci sia uno schema scientifico, una prospettiva futura”, continua il ministro.

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“Oggi è venuto con  una camicia blu scuro, quasi nera. Che segnale politico è per l’Unione europea? Domani lo spread per colpa della camicia di Salvini sale, scende…”.

“No, la strategia è dettata dal fatto che avevo finito le camicie bianche e mi era rimasta solo questa e quindi o venivo con la maglia che mi ha regalato ieri Franco Baresi o con questa”.

Risate in sala alle parole del leader del Carroccio, che non dimentica l’articolo del Corriere della Sera sulla “mancata storia d’amore con Luigi Di Maio”.

“Ma lo deludo perché ho trovato in lui una persona corretta, leale e coerente. Se ne faccia una ragione”.

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