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Roma, è allarme overdose da eroina: “Tre casi in due ore”

L'unità di soccorso della fondazione Villa Maraini-Cri è intervenuto nel quartiere capitolino di Tor Bella Monaca ma avverte sui rischi di una partita di eroina pura che potrebbe essere presente in città

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 24 Feb. 2019 alle 11:44
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Immagine di copertina

Il 21 febbraio, nel quartiere Tor Bella Monaca di Roma, si sono registrati bene 3 interventi in sole 2 ore su tossicodipendenti andati in overdose. A prestare soccorso, l’unità di strada di Villa Maraini-Cri, fondazione per l’assistenza dei tossicomani diretta da Massimo Barra.

Si tratta di 3 uomini, 33, 36 e 40 anni che si trovavano nel Parco davanti a viale dell’Archeologia, di fronte a dove staziona il camper della Fondazione. Questo ha consentito agli operatori di intervenire tempestivamente, trovandosi davanti a persone già in stato cianotico.

È stato iniettato il farmaco Naloxone, antagonista dell’eroina, che ha consentito di salvar loro la vita.

Un altro intervento è stato necessario in via dell’Archeologia, sempre zona Tor Bella Monaca, a poche ore di distanza.

La modalità del consumo di eroina è cambiata negli anni, passando da una somministrazione prevalentemente per via endovenosa negli anni Ottanta e Novanta, a un consumo inalatorio. Ma l’eroina non è mai scomparsa.

Come spiegano da Villa Maraini, da inizio mese, si tratta già del settimo intervento. Dall’inizio del 2019 sono stati 3 i decessi per overdose solo nel Lazio (dati SITD).

“L’ultimo intervento l’abbiamo fatto 5 minuti prima di andare via da Tor Bella Monaca, se fosse accaduto 5 minuti dopo, l’utente sarebbe probabilmente morto”, racconta Giancarlo Rodoquino, responsabile unità di Strada.

“La causa potrebbe essere attribuita alla vendita sul mercato di una partita di eroina più pura, quindi con una concentrazione maggiore di sostanza, che mette ancora più a rischio la vita di chi la utilizza. Purtroppo l’esperienza ci dice che casi così numerosi e ravvicinati, possono essere un campanello d’allarme su quello che potrebbe succedere nelle prossime ore/giorni”, spiega Massimo Barra.

Il presidio mobile di Villa Maraini è presente a Tor Bella Monaca tutti i giorni dal lunedì al venerdì anche festivi ma solo dalle 10.00 alle 15.30 ed esclusi sabato e domenica, per carenza di fondi pubblici e privati.

Per questo, nel lasciare la postazione della periferia romana alla volta della Stazione Termini, gli operatori di Villa Maraini-CRI hanno dato in consegna ai tossicodipendenti presenti, alcune fiale di Naloxone, affinché potessero essere, a loro volta, in grado di salvare vite.

Leggi anche: “Ho scelto l’eroina per amore”: la storia di Luca, 14 anni di tossicodipendenza

L’eroina in Italia

consumatori di eroina in Italia nel 2016 risultano essere 280mila, contro i 595mila utilizzatori di altre sostanze come ecstasy, LSD, anfetamine. Cifre ben distanti dai 6,2 milioni di consumatori di cannabis e il milione di consumatori di cocaina. I consumatori di eroina nel 2015 erano stati stimati in 205mila.

“Dopo gli anni Settanta, sembrava che il fenomeno dell’eroina fosse in via di esaurimento, perché 1/3 delle persone erano morte, 1/3 se la faceva ancora, 1/3 invecchiava. In questo quadro si è inserita la cocaina come fatto nuovo, molti hanno detto che l’eroina era scomparsa, ma l’eroina non è mai scomparsa”. 

Massimo Barra è uno dei massimi esperti mondiali sulle tossicodipendenze, fa parte della Standing Commission IFRC, è stato uno dei primi medici a prendersi cura dei tossicomani in Italia. Nel 1976 ha fondato Villa Maraini a Roma, Fondazione per l’assistenza dei tossicomani che ha diretto per più di 30 anni.

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