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Emergenza rifiuti a Roma, presidi: “Scuole rischiano di rimanere chiuse”, ministra Grillo: “Il comune pulisca”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 6 Gen. 2019 alle 10:47 Aggiornato il 8 Gen. 2019 alle 08:21
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Credit: Facebook

A Roma il tema rifiuti in strada è più caldo che mai. I cittadini protestano sui social, e i presidi delle scuole minacciano di tenere gli istituti chiusi per emergenza sanitaria.

I cassonetti della capitale traboccano di immondizia, e l’emergenza che va avanti da giorni non accenna a una soluzione.

Mario Rusconi, il presidente dell’associazione dei dirigenti delle scuole romane, ha scritto un appello alla sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Ripulite i marciapiedi attorno agli ingressi dei nostri istituti, altrimenti il 7 gennaio resteremo chiusi e i ragazzi non potranno entrare in classe”.

Ad allarmare in particolare  la possibile presenza di topi nelle scuole.

La situazione della gestione rifiuti a Roma si è aggravata dopo l’incendio dell’11 dicembre scorso al Tmb Salario.

La lettera-appello dei presidi romani arriva dopo i roghi ai cassonetti durante le festività natalizie e dopo la bocciatura del nuovo bilancio di Ama da parte dei revisori. Intanto la sindaca sta preparando un dossier da portare in procura per segnalare tutto ciò che non torna nella gestione del ciclo dell’immondizia a Roma.

Intanto arriva la proposta dal Campidoglio di coinvolgere i cittadini a spazzare i marciapiedi.

“Noi daremo il massimo supporto alla regione Lazio e alla città di Roma”, ha detto il ministro Luigi Di Maio. “È chiaro che con l’incendio di uno degli impianti fondamentali si è messo la città in ginocchio però so che Regione, Comune e ministero dell’Ambiente stanno collaborando per trovare una soluzione temporanea all’incendio che ha messo fuori combattimento un impianto”.

Il Campidoglio in una nota ha fatto sapere che “scuole e ospedali hanno priorità nell’erogazione dei servizi. Tale priorità è stata mantenuta, nonostante le maggiori difficoltà logistiche dovute al grave incendio del Tmb Salario. Ama ci informa che dai primi riscontri sul campo la maggior parte delle circa 3.000 scuole di Roma è stata monitorata già questa mattina. Tutte le eventuali criticità sono oggetto di intervento urgente in modo da ripristinare il decoro già entro la giornata di oggi”.

La crisi della spazzatura allarma anche il governo. “Per Roma è un momento critico”, ha detto la ministra della Salute, Giulia Grillo, che tiene a precisare come a risolvere la situazione debba essere la sindaca Raggi, compagna di partito.

“La gestione dei rifiuti è di competenza comunale e spero che Virginia Raggi riesca a superare presto e bene questa fase critica”, dice la ministra Grillo.

“È doverosa un’attenzione particolare, se i presidi segnalano criticità non rimarremo a guardare”, sottolinea ancora la ministra. “Il ministero e i Nas vigilano sulla situazione sanitaria di Roma in accordo con le Asl, come di ogni altra città”, sottolinea ancora la Grillo.

“Il governo segue da vicino la situazione di Roma e, per la parte che mi compete, sono sempre attenta a ogni segnalazione”, prosegue.

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