Covid ultime 24h
casi +26.831
deceduti +217
tamponi +201.452
terapie intensive +115

Cosa è successo il 7 settembre nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

Di TPI
Pubblicato il 7 Set. 2016 alle 18:59
0
Immagine di copertina

Stati Uniti: il rapimento e l’uccisione di Jacob Wetterling, 11 anni, sono rimasti un caso irrisolto per 27 anni, fino a martedì 6 settembre 2016, quando il suo assassino ha finalmente confessato. Jacob, suo fratello e un amico erano usciti in bicicletta a St. Joseph, nella campagna dello stato del Minnesota, quando l’undicenne era stato rapito da un uomo armato che indossava una maschera. Era l’ottobre del 1989. Arrestato nel 2015 per possesso di materiale pedopornografico, il 53enne Danny Heinrich ha raccontato di aver rapito, violentato e ucciso il bambino e ha condotto le autorità ai suoi resti.

Siria: l’Alto comitato per i negoziati (Hnc), il gruppo che rappresenta le opposizioni siriane, ha esposto oggi a Londra il proprio piano per una transizione politica che metta fine alla guerra civile dopo oltre cinque anni di conflitto, centinaia di migliaia di vittime e milioni di profughi. Il piano prevede sei mesi di negoziati con il regime di Damasco accompagnati da un cessate il fuoco totale, la rimozione di tutti gli assedi, l’accesso umanitario su tutto il territorio e il rilascio dei detenuti. Alla fine dei negoziati, il presidente Bashar al-Assad dovrà cedere il potere a un governo di unità nazionale che guiderà il paese per 18 mesi con pieni poteri esecutivi. L’amministrazione provvisoria redigerà una nuova costituzione stabilendo un sistema politico pluralistico e provvederà a organizzare le elezioni che inaugureranno la nuova Siria democratica.

Malesia: il ministero della Salute della Malesia ha reso noto di aver registrato il primo caso di una donna incinta affetta dal virus. Si tratta di una 27enne residente a Johor Baru. La città si trova non lontano da Singapore, dove finora sono stati registrati 275 casi di Zika. Il marito della donna lavora proprio a Singapore e mostra anche lui sintomi del virus, perciò è stato sottoposto a test medici per confermare se ha contratto, ed eventualmente trasmesso alla moglie, il virus.

Regno Unito: nella serata di martedì 6 settembre, il Regno Unito ha annunciato la costruzione di un muro di quattro metri a Calais per impedire agli immigrati di attraversare il canale della Manica ed entrare in territorio britannico. “Abbiamo costruito una recinzione e le persone continuano ad entrare. Adesso costruiremo un muro”, ha spiegato il ministro dell’Immigrazione britannico Robert Goodwill. La barriera di cemento sarà lunga oltre un chilometro e seguirà il percorso della strada a due corsie che arriva fino al porto di Calais, l’imbarco per il Regno Unito, con lo scopo di impedire ai migranti di nascondersi sui camion ed essere trasportati sul suolo britannico.

Francia: Un’auto con sette bombole di gas all’interno è stata trovata nella notte tre sabato e domenica 4 settembre nei pressi della cattedrale di Notre Dame, a Parigi. Al momento del ritrovamento le quattro frecce dell’auto stavano lampeggiando e all’interno gli agenti hanno trovato alcuni volantini scritti in arabo e le bombole, che tuttavia non erano collegate a nessun detonatore. Il nome proprietario della Peugeot 607, alla quale era stata rimossa la targa, era nella lista dei servizi di intelligence francesi dei soggetti radicalizzati. È stato fermato dalle autorità che lo hanno rilasciato dopo averlo interrogato.

Bolivia: gli attivisti transgender boliviani hanno avuto occasione di festeggiare un’importante conquista come l’ottenimento dei nuovi documenti d’identità che si adeguano al genere con il quale si identificano. Le prime nuove carte d’identità sono state rilasciate ieri, martedì 6 settembre 2016. Una legge passata a maggio, infatti, consente ai cittadini maggiorenni di modificare sui documenti ufficiali nome, sesso e fotografia, come già previsto in altri paesi dell’America latina, quali Argentina, Colombia, Ecuador e Uruguay, e altrove, perché riflettano la loro identità di genere.

Stati Uniti: tre quarti del suo volto non esistono più, sciolti dall’acido lanciatole addosso quando aveva diciassette anni. Oggi, Reshma Qureshi di anni ne ha 19 e si appresta in questi giorni a lasciare i confini del suo paese natale, l’India, per volare verso gli Stati Uniti e poter calcare per la prima volta nella sua vita le passerelle di moda newyorchesi, in occasione della settimana della moda che ha aperto i battenti il 4 settembre e terminerà il 12.

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.