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Reggio Emilia è il primo comune italiano a introdurre i bagni “gender free”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 23 Apr. 2019 alle 21:16 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 19:54
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Immagine di copertina

Il comune di Reggio Emilia ha introdotto i bagni “gender free” nella sede del municipio.

Viva i bagni pubblici “gender free”. E diciamo basta anche all’etichetta “disabili”

Si tratta di un’iniziativa per ampliare la tutela dei diritti LGBTQ e contrastare le discriminazioni, sulla scia di altri paesi che hanno introdotto iniziative simili. I bagni gender free sono pensati per tutti coloro che non si riconoscono in uno dei due generi o che stanno facendo un percorso di transizione per il cambio sesso.

Il Comune ha adottato un protocollo a tutela dei diritti Lgbtq firmato da diversi enti.

Tra le misure previste dal protocollo vi è anche l’istituzione di una terza identità di genere sui questionari che abitualmente prevedono i due generi maschio e femmina. Lo stesso protocollo prevede inoltre l’attenzione a un linguaggio non discriminatorio e la possibilità di usare alias al posto del nome anagrafico nei casi di transizione sessuale.

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