Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Caso Stamina, a Torino si decide il rinvio a giudizio del “guru” Davide Vannoni

Immagine di copertina

Una storia senza fine quella, che nei giorni della sua nomina a Palazzo Chigi ha addirittura rischiato di travolgere Giuseppe Conte. Protagonista: Davide Vannoni, laureato in Scienze della comunicazione e inventore del metodo Stamina, una pratica medica priva di validazione scientifica che, attraverso infusioni di cellule staminali, promette di curare malattie neurodegenerative.

Il giudice dell’udienza preliminare di Torino deciderà se rinviare a giudizio Vannoni, accusato di aver continuato a curare i pazienti in Georgia nonostante il divieto deciso dopo il patteggiamento del marzo 2015, quando l’imputato aveva concordato una condanna a 1 anno e 10 mesi con sospensione condizionale della pena.

Il filone bis dell’indagine ha preso avvio nell’aprile 2017, quando i carabinieri del Nas di Torino hanno intercettato alcune telefonate di Vannoni, impegnato nella ricerca di una nuova località estera, Ucraina, Bielorussia, Santo Domingo, dove curare i propri pazienti. Vannoni è stato bloccato dai militari proprio mentre era in procinto di lasciare l’Italia.

Da successivi approfondimenti è emerso che aveva già somministrato infusioni a una cinquantina di pazienti italiani in Georgia, proponendo due pacchetti: il primo, da tre infusioni, a un costo di 18mila euro, il secondo, da cinque infusioni, da 27mila euro.

Per accedere alle cure i malati, tutti affetti da gravi malattie neurodegenerative, erano inoltre costretti a pagare una quota pari a 5 mila euro all’associazione “Prostamina Life”, che fra le altre cose aveva il compito di organizzare i viaggi a Tbilisi.

Mentre i carabinieri fermavano Vannoni nella propria abitazione di Torino, nel Cuneese e in provincia di Palermo, i militari hanno perquisito le abitazioni della biologa Erica Molino e di Rosalinda La Barbera, presidente dell’associazione Prostamina Life, entrambe indagate nell’inchiesta, coordinata dal pm Vincenzo Pacileo.

Per Vannoni l’accusa è di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, truffa aggravata e somministrazione di farmaci non conformi.

Nel giugno 2017 a Vannoni, reduce da un ricovero in ospedale, sono concessi gli arresti domiciliari. “Non è stata smentita l’ipotesi di accusa” spiega il legale difensore Liborio Cataliotti “ma si sono attenuate le esigenze cautelari. In questi mesi, inoltre, il mio assistito si è sempre comportato bene”.

Al fondatore si Stamina vengono inoltre restituiti i 40 mila euro frutto della vendita della sua auto di lusso, denaro che gli era stato sequestrato dopo l’arresto e che, secondo gli inquirenti, sarebbe servito al fondatore di Stamina per lasciare l’Italia e continuare a somministrare infusioni di cellule staminali all’estero.

Nel maggio 2018 la Procura di Torino ha avanzato una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Vannoni che nel frattempo, dopo gli arresti domiciliari, l’obbligo di dimora e il divieto di espatrio, non è sottoposto ad alcuna misura cautelare.

A ottobre, attraverso il suo avvocato, l’imputato offre un rimborso di 20 mila euro ai pazienti che avevano pagato per sottoporsi al trattamento e che a causa del “blocco” ordinato nel 2016 dalle autorità italiane non hanno potuto usufruire delle infusioni. Una cifra giudicata “largamente insufficiente” dalle 14 parti civili.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI