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Il presidente del Botswana ha vinto il premio Razzista dell’anno

Il riconoscimento gli è stato assegnato da Survival International che si batte per la difesa dei popoli indigeni. Ian Khama ha definito i Boscimani primitivi e arretrati

Di TPI
Pubblicato il 2 Ott. 2016 alle 16:22
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Immagine di copertina

Il presidente del Botswana, Ian Khama, ha vinto il premio “Razzista dell’anno” assegnatogli da Survival International, l’organizzazione che si batte per la difesa dei diritti dei popoli indigeni.

Il riconoscimento viene conferito ogni anno alla persone che dimostra di avere il pregiudizio peggiore nei confronti dei popoli indigeni. 

A pesare notevolmente alcune dichiarazioni del presidente sui Boscimani del Kalahari e sul loro modo di vivere definito “arretrato”. Khama ha dichiarato che questi conducono una “miserabile esistenza primitiva” e “una vita primordiale appartenente a un’era passata”, mettendo in discussione la legittimità stessa dei Boscimani e suggerendo che essi si trovino a un gradino inferiore della scala evolutiva rispetto ad altri popoli.

Durante un’intervista nel 2014, il presidente ha poi ribadito che i Boscimani hanno “uno stile di vita ormai quasi estinto”. Inoltre, il governo del generale Khama continua a negare ai Boscimani l’accesso alla loro terra ancestrale, da cui sono stati sfrattati con la forza nel 1997, nel 2002 e nel 2005.

La maggior parte di loro vive ancora in condizioni di povertà nei campi di reinsediamento governativi, nonostante una sentenza della Corte Suprema del 2006 abbia riconosciuto il diritto dei Boscimani alla loro terra. Sono accusati di “bracconaggio” quando cacciano per nutrire le loro famiglie, e recentemente le autorità hanno anche sparato a vista su di loro mentre cacciavano antilopi per sfamarsi.

Alcuni funzionari del Botswana hanno sparato contro i Boscimani da un elicottero. Poi Ii hanno arrestati e, mentre si trovavano sotto custodia, li hanno denudati e picchiati.

Il governo proibisce ai Boscimani di cacciare, nonostante una sentenza della Corte Suprema abbia stabilito che ciò equivalga a condannarli a morte.

“La storia di abusi che il generale Khama vanta nei confronti dei Boscimani non ha eguali. È evidente che a guidare la persecuzione che infligge alle tribù è un razzismo molto profondo. Khama esprime apertamente opinioni di stampo coloniale, riecheggiando quel tipo di commenti pregiudizievoli tipici degli imperialisti britannici”, ha dichiarato Stephen Corry, Direttore Generale di Survival International.

“Assegnandogli questo premio, speriamo di portare il razzismo anti-indigeno all’attenzione del pubblico e di intensificare la pressione sul suo governo affinché cominci a riservare un trattamento migliore ai Boscimani.”

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