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Pranzo di Natale di Sant’Egidio: in 60 mila in tutta Italia al pasto con i poveri

Da 36 anni la Comunità garantisce un posto dove sentirsi a casa anche a chi non ha la possibilità di vivere l'emozione delle feste con la propria famiglia

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 25 Dic. 2018 alle 20:14
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Immagine di copertina

Il pranzo di Natale con i poveri è ormai una vera e propria tradizione della Comunità di Sant’Egidio, che anche nel 2018 ha portato avanti il suo progetto di solidarietà in tutto il mondo.

Sono oltre 240 mila le persone che, in 77 diversi Paesi, hanno partecipato oggi al pasto con i poveri, arrivato ormai alla sua 36esima edizione. Tra questi, 60 mila solo in Italia, tra Roma, Napoli, Genova, Messina, Milano, Bari, Firenze, Torino, Novara, Padova, Catania, Palermo, Trieste, Reggio Calabria e tanti altri comuni.

“È un popolo in cui chi aiuta si confonde con chi è aiutato – è stato il commento del presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo – una grande famiglia in cui c’è posto per tutti. La larga partecipazione di quest’anno dimostra che è possibile rispondere alla cultura della rassegnazione e della chiusura, che a volte sembra dominante, restituendo a tanti la speranza di un futuro da costruire insieme”.

Quest’anno si è registrato anche un aumento dei volontari, che rendono possibile il pranzo preparando le pietanze, servendo i poveri a tavola e facendo loro compagnia durante il pasto.

“Vi porto la benedizione di Papa Francesco – ha detto il nunzio della Santa Sede in Italia, monsignor Emil Paul Tscherrig, intervenuto al pranzo con i poveri a Trastevere – che è spiritualmente qui insieme a voi. In questo Natale ci ha ricordato che abbiamo lo stesso padre”.

Pranzo di Natale Sant’Egidio | Storia

La storia del pranzo di Natale di Sant’Egidio è nata nel 1982, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma, dove un piccolo gruppo di persone del quartiere (anziani, poveri, persone senza fissa dimora) venne accolto per passare il giorno più bello dell’anno, quello di Natale, in compagnia.

Da allora si sono susseguite in tutto 36 edizioni del pranzo di Natale di Sant’Egidio, la cui tavola si è decisamente allargata da Trastevere a tutta Italia, poi a tutta Europa, poi ancora a tutto il mondo.

La scelta del giorno di Natale è arrivata grazie agli insegnamenti di San Francesco, che definiva questo giorno “la festa delle feste”, nella quale “i mendicanti devono saziati dai ricchi e i buoi e gli asini devono ricevere una razione di cibo e di fieno più abbondante del solito”.

La forza del Natale, infatti, sta tutta nell’unione delle famiglie, che stanno insieme, scambiano regali e consumano un pasto. L’obiettivo della Comunità di Sant’Egidio è garantire un posto dove sentirsi a casa anche a chi non ha la possibilità di vivere queste emozioni con la propria famiglia.

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