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A Padova i genitori no-vax di 19 bambini hanno deciso di non mandare i figli all’asilo

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"I bambini non si sono presentati. I loro posti verranno mantenuti fino a ottobre, come se il bambino fosse in malattia", ha spiegato l'assessore alle politiche educative e scolastiche di Padova Cristina Piva

A Padova per alcuni bambini la campanella del primo giorno d’asilo non è ancora suonata.

Secondo quanto riportato dal Comune di Padova, diciannove bambini di genitori no-vax non si sono presentati all’inizio delle lezioni. “Ci risulta che una ventina di bambini non si sono presentati. I posti verranno mantenuti fino a ottobre, come se il bambino fosse in malattia”, ha spiegato l’assessore alle politiche educative e scolastiche Cristina Piva.

“Le famiglie erano state avvisate quest’estate e nessuno ha protestato, anzi, qualcuno è venuto a scuola con nonni e baby sitter perché sapeva già che sarebbe tornato indietro”, ha aggiunto Piva.

Secondo l’amministrazione comunale, quindi, i bambini non sarebbero stati respinti ai cancelli d’asilo in quanto non in regola con le vaccinazioni ma, semplicemente, non si sono presentati all’inizio delle lezioni.

Al contrario, secondo gli anti-vaccinisti del Corvelva, il Coordinamento veneto per la libertà di vaccinazione, i bambini (sette in età da asilo nido, undici delle scuole materne) sarebbero stati respinti ai cancelli di nidi e materne comunali. E, come riporta il Corriere del Veneto, al momento dell’apertura della scuola non avrebbero presentato l’autocertificazione introdotta dalla delibera ministeriale del luglio scorso.

Ad oggi resta infatti in vigore la legge Lorenzin che prevede l’obbligo di vaccinazione, pena il non ingresso in classe per i bambini fino ai 6 anni.

Questo almeno fino a quando non entreranno in vigore anche gli emendamenti contenuti nel cosiddetto Dl “proroghe” che procrastinano all’anno scolastico 2019/2020 il divieto di accesso ai servizi educativi per i bambini le cui famiglie non presenteranno una documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.

L’emendamento è stato votato al Senato lo scorso 3 agosto ed entrerà in vigore a tutti gli effetti dopo la sua approvazione in seconda lettura entro il 23 settembre.

In tutto il Veneto sarebbero circa 18mila i bambini attualmente non in regola con le vaccinazioni.

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