La nave Open Arms con 311 profughi salvati dalla Libia è approdata in Spagna 

Di Laura Melissari
Pubblicato il 28 Dic. 2018 alle 09:25 Aggiornato il 28 Dic. 2018 alle 09:28
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Immagine di copertina
Credit: Valerio Nicolosi

Sono arrivati in Spagna i 311 migranti a bordo della Open Arms, salvati dalle coste libiche. L’attracco nel porto di Crinavis nella baia di Gibilterra è iniziato, ha fatto sapere il fondatore della ong, Oscar Camps, in un tweet.

“Missione compiuta, Open Arms è entrata alle ore 8.30 nella baia di Gibilterra e si dirige verso l’unico porto sicuro di Crinavis, nel municipio di San Roque”.

I migranti, una volta sbarcati, saranno accolti dalla Croce Rossa che offrirà loro i primi beni di sostentamento necessari e assistenza medica. Dopo si procederà all’identificazione, un procedimento che durerà “diverse ore”.

I migranti erano stati accolti dalla nave ong il 21 dicembre scorso, ma erano stati respinti da Malta e Italia. La Spagna aveva poi dato il via libera all’accoglienza.

Qui il reportage di Valerio Nicolosi, che durante le festività si è imbarcato sulla nave della Ong spagnola diretta verso Gibilterra: a bordo persone ammassate, freddo e poche provviste.

“Siamo stanchi”, è quello che ripetono tutte le persone. Nonostante questo sembra che la nostra visita abbia portato una boccata di aria fresca. In realtà anche i soccorritori e il tutto l’equipaggio non hanno mai smesso di inventare giochi per i bambini e stare vicino ai più grandi.

“Ci sono diversi casi di scabbia, soprattutto per il gruppo che viene dalla Somalia. Il problema è che le ferite sono infettate. Noi continuiamo a spurgarle ma in queste condizioni è difficile. Non è niente di grave ma a loro fanno male, un conto è arrivare in Sicilia o a Malta, un conto è dover arrivare sullo stretto di Gibilterra”. Me lo racconta Giacomo Pacassoni, medico di bordo italiano con alle spalle altre esperienze in mare. Lui si sta barcamenando tra gli oltre 300 passeggeri.

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