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Home » News

“Sculetti troppo, cammini come un gay”: 19enne massacrato di botte per strada a Torino

Immagine di copertina
Credit: Afp

Il giovane è stato colpito selvaggiamente da un suo coetaneo, che gli ha fratturato un piede e la clavicola

È stato picchiato all’uscita della metropolitana in largo Marconi, a Torino, la sera di sabato 21 luglio 2018.

Stava raggiungendo alcuni amici nel quartiere di San Salvario, il cuore della movida cittadina, per passare una serata fuori e programmare gli ultimi dettagli del viaggio della maturità.

“Sculetti troppo, sei troppo frocio”, si sente dire alle spalle. Quando si gira per chiedere spiegazioni, la violenza.

Un ragazzo di 19 anni è stato vittima di un’aggressione omofoba, massacrato di botte da un suo coetaneo di fronte a decine di persone che non sono intervenute per difenderlo.

“C’era tanta gente ma nessuno mi ha aiutato”, ha raccontato alla polizia il giovane, che ha appena finito gli esami delle superiori e vuole fare lo stilista.

“Continuava a ripetermi che sculettavo come un frocio”, ha raccontato all’edizione torinese del quotidiano Corriere della Sera.

“Guarda che anche se sei gay, sei sempre un uomo, ti posso ammazzare di botte”, ha risposto l’aggressore, secondo quanto riportato dal quotidiano.

Il 19enne ha un piede e una clavicola fratturati ed è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di trenta giorni.

Dopo la notte trascorsa al Cto, dove due ragazzi l’hanno accompagnato in macchina, ha denunciato dell’accaduto alla polizia.

“Credo sia doveroso non rimanere in silenzio di fronte a qualsiasi tipo di discriminazioni. E penso che sia giusto che questa persona paghi per quello che ha fatto”, ha detto il giovane che, per colpa delle fratture, deve rinunciare al viaggio della maturità a Barcellona. “Spero almeno che la polizia identifichi quel bullo”

L’aggressore, che era poi scappato in metropolitana, non è ancora stato trovato. La polizia sta indagando e gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere della metropolitana e della zona.

L’assessora ai Diritti Civili della Regione Piemonte, Monica Cerutti, ha espresso la sua solidarietà: “Sono vicina a lui e alla sua famiglia e vorrei incontrarlo anche per capire in che modo la Regione possa venirgli incontro. Dobbiamo mettere fine a questo tipo di aggressioni omofobe, inspiegabili e inaccettabili”.

Pochi giorni rima, Davide Betti Balducci, il presidente dell’associazione Diritti e Libertà per l’Italia, era stato colpito da un’altra aggressione di stampo omofobo, bersagliato da un lancio di uova nella sua casa di San Donato.

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