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Il governo provoca, gli studenti, ricercatori e dottorandi rispondono: occupato il Senato Accademico dell’Università La Sapienza

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Dopo molteplici discussioni pubbliche e le diverse manifestazioni studentesche in giro per l’Italia i ricercatori, dottorandi e studenti hanno deciso di reagire alla legge di bilancio in cui non vengono menzionati né investimenti sul reclutamento dei ricercatori né sul diritto allo studio.

• Il governo annuncia fondi per 50 milioni alle università, ma è vuota propaganda. Ecco perché

Oggi, 6 Dicembre 2018 sono state indette da ADI, LINK, FLC CGIL e Ricercatori Determinati mobilitazioni e azioni di protesta in molte città italiane.

Il segretario di ADI – Associazione dottorandi e dottori di di Ricerca – Giuseppe Montalbano dichiara di voler “Un piano di reclutamento pluriennale unito a una riforma dei contratti pre-ruolo è ormai un’urgenza per garantire la tenuta complessiva del sistema universitario.

Inoltre, si richiede il riconoscimento e la stabilizzazione dei lavoratori precari nei nostri atenei, recuperando i 20.000 posti di ricercatori e docenti strutturati persi dall’università negli ultimi 10 anni.

“Urge un aumento sostanziale del fondo integrativo statale per la copertura totale delle borse di studio” – dice Alessio Bottalico, coordinatore nazionale di Link Coordinamento Universitario – “Sono necessari finanziamenti massicci per la costruzione di residenze e servizi di diritto allo studio, oltre che per l’edilizia universitaria”.

Se all’Università Statale di Milano erano stati annunciati presìdi, volantinaggio e lancio di una foto-petizione quella alla Sapienza doveva essere un’azione a sorpresa. Tutto ci si sarebbe aspettato tranne che la rinascita di una vera e sana mobilitazione studentesca al fine di poter dare diritti alle fondamenta e il futuro della cultura accademica italiana: la ricerca e gli studenti.

Alle 14 in punto, al grido di “L’università non si svende per un p(i)atto di stabilità”, scatta la maxi-protesta con l’occupazione del Senato Accademico, avvenuta con poca resistenza da parte del personale.

Il messaggio che gli studenti di tutta Italia vogliono lanciare è chiaro: il Paese deve assolutamente tornare ad investire sul sistema universitario, affinché si riesca ad uscire definitivamente dalla crisi economica strutturale che lo ha investito!

– AGGIORNAMENTO ore 15:56 – L’ occupazione continua e le nostre fonti ci informano che è previsto l’arrivo del Viceministro Lorenzo Fioramonti.

AGGIORNAMENTO 16:34 – Il viceministro Fioramonti è arrivato alla Sapienza e sta per intervenire al fine di un confronto diretto con gli studenti.

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