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Due mesi per tradurre un documento dal tedesco: si allungano i tempi per il nuovo ponte di Genova

Di Redazione TPI
Pubblicato il 31 Gen. 2019 alle 15:11 Aggiornato il 1 Feb. 2019 alle 08:37
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Immagine di copertina

L’indagine sul crollo del Ponte Morandi procede al rallentatore. E, come un diabolico effetto domino, i tempi lunghi rischiano di rinviare la data della demolizione del lato Est e, di conseguenza, della costruzione della nuova infrastruttura.

La perizia sui reperti del viadotto, crollato lo scorso 14 agosto, redatta dal “super laboratorio” di Ginevra è, ovviamente, scritta in tedesco. All’interno è contenuta la valutazione sullo stato di degrado di alcune parti del Ponte Morandi.

E qui sorge il problema: il documento va tradotto “alla perfezione”, per evitare qualsiasi fraintendimento, e questo sta allungando i tempi. E oggi che siamo a due mesi dalla consegna del plico, il lavoro sul testo, come si legge su La Stampa, è ancora in alto mare.

Mercoledì 23 gennaio una riunione del collegio dei periti era chiamata a fare il punto sull’incidente probatorio in corso in vista dell’udienza programmata per l’8 febbraio in cui si dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) discutere proprio della perizia “svizzera”.

> L’iter e il cronoprogramma per il nuovo ponte di Genova

Ma il testo, ad oggi, non c’è. La scoperta del problema, ricostruisce La Stampa, è stata un fulmine a ciel sereno. Eppure gli svizzeri hanno inviato una copia della relazione già nei primi giorni di dicembre. 

Il documento, però, come detto è ancora in corso di traduzione e sarà quindi molto difficile che possa essere al centro dell’udienza dell’8 febbraio. Per questo, scrive La Stampa, “il rinvio dell’udienza pare ormai scontato”.

Ed è così che la prima tappa del percorso che dovrebbe dare a Genova un nuovo ponte entro il 15 aprile 2020 – come dichiarato al momento della presentazione del progetto che si è aggiudicato l’appalto – rischia già di saltare. Perché in due mesi non si è riusciti a tradurre un documento dal tedesco.

La storia del ponte Morandi

Il ponte fu costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. È noto come “Viadotto Morandi”, o anche  “Ponte delle Condotte” dalla società che lo costruì, e “Ponte di Brooklyn” per la sua forma che ricorda il celebre ponte americano.

Il ponte, a trave strallata, lungo 1.182 metri, con un’altezza al piano stradale di 45 metri e piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza.

Il ponte fu inaugurato il 4 settembre 1967 dal presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

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