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Da cosa nasce la nuova tendenza a non lavarsi

Sempre più persone nel mondo aderiscono allo stile di vita noto come unwashed: farsi la doccia e usare il sapone non più di una volta a settimana

Di TPI
Pubblicato il 9 Mag. 2017 alle 14:11 Aggiornato il 19 Nov. 2017 alle 16:01
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Immagine di copertina

Per alcuni è una moda. Per altri una scelta ambientalista. Per altri ancora è la vecchia pigrizia. Eppure c’è sempre più gente nel mondo che sceglie di non lavarsi, di aderire allo stile di vita noto come unwashed.

La regola impone di usare shampoo e sapone non più di una volta a settimana, per i più radicali anche una doccia ogni due settimane. Negli intervalli è concesso lavarsi, ma usando soltanto acqua.

Chi persegue questa scelta, ambientalista o trendy a seconda dei casi, pensa che lavarsi ogni giorno, come la società occidentale è abituata a fare, sia solo una convenzione sociale, inutile, se non addirittura dannosa.

L’idea di usare poca acqua e non abusare di saponi è una scelta sia ecologica sia salutista. La pelle è così meno esposta alle sostanze chimiche contenute nei detergenti.

Anche i dermatologi sono concordi nel dire che lavaggi troppo frequenti possono seccare e irritare la pelle, eliminare i batteri buoni che esistono naturalmente sulla pelle. È per questo che la doccia è consigliata ogni due o tre giorni, compatibilmente con il lavoro svolto e lo stile di vita.

La tendenza è particolarmente diffusa negli Stati Uniti e in Francia, ma si sta allargando ad altri paesi europei. Coloro che si sono accostati a questo stile di vita sostengono che un numero eccessivo di docce possa danneggiare lo strato lipidico della pelle, che contribuisce a mantenere un sano equilibrio dell’epidermide.

La moda dell’unwashed conta vari vip, tra cui Brad Pitt, Russell Crowe, Johnny Depp e Colin Farrell. Il settimanale francese Obs ha recentemente fatto un’inchiesta su questa tendenza.

Il New York Times nel 2010 documentò per la prima volta il fenomeno con un articolo dal titolo The great unwashed. L’articolo raccontava la storia di alcune persone che avevano scelto di abbandonare l’abitudine della doccia quotidiana, ribaltando la cultura dell’igiene a cui i paesi occidentali sono abituati da decenni.

In Italia lo scrittore Mauro Corona ha intrapreso questa strada già un anno fa, raccontando la sua scelta di fare la doccia una volta al mese, e di lavarsi le mani e le parti intime ogni giorno. Anche il giornalista Giuseppe Cruciani appartiene alla schiera degli unwashed, così come l’ex presidente del Wwf Fulco Pratesi.

La questione dello spreco d’acqua è uno dei punti fermi di chi intraprende questa via etica. Per una doccia di 5 minuti si impiegano circa 75-80 litri di acqua. Per ogni minuto di doccia si consumano circa 15-16 litri d’acqua. Per riempire una vasca da bagno ne occorrono circa 150.

Molti ecologisti sostengono una via intermedia: attenzione agli sprechi d’acqua e utilizzo di prodotti biologici, preferibilmente home made, senza però giungere alla soluzione estrema di una doccia a settimana, o anche meno.

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