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Cosa succede oggi nel mondo

Tutto quello che c'è da sapere questa mattina

Di TPI
Pubblicato il 7 Ott. 2016 alle 07:47
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Siria: l’esercito regolare siriano ha invitato i ribelli e le loro famiglie a lasciare Aleppo est, riducendo l’intensità dei bombardamenti nel corso della notte per agevolare l’evacuazione.

Svezia: verrà assegnato oggi quello che è probabilmente il più atteso dei Nobel, il premio per la pace. Tra i candidati anche gli abitanti dell’isola greca di Lesbo, i caschi bianchi (White Helmets) della protezione civile siriana (Syria Civil Defence) ed Edward Snowden.

Turchia: si conclude oggi la visita del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in Turchia. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu incontrerà anche la controparte spagnola, Jose Manuel Garcia-Margallo.

Haiti: il bilancio delle vittime dell’uragano Matthew a Haiti è salito a 339, con migliaia di profughi rimasti senza un tetto e una situazione che minaccia di trasformarsi in emergenza umanitaria nel piccolo e povero paese caraibico già devastato sei anni fa un terremoto costato la vita a oltre 200mila persone.

Iran: una scrittrice e attivista per i diritti umani è stata condannata a sei anni di carcere per aver scritto una storia sulla lapidazione che, tuttavia, non è mai stata pubblicata. Il reato per il quale è stata condannata è quello di aver insultato la sacralità dell’islam e di aver diffuso propaganda contro il sistema.

Turchia: la polizia turca ha fermato un militante del Pkk sospettato di essere l’autore dell’attentato dinamitardo per il quale è stata utilizzata una motocicletta, esplosa nei pressi di una centrale della polizia di Istanbul, che ha ferito una decina di persone. Altre sei persone sono state fermate in relazione all’episodio. Il Pkk tuttavia non ha rivendicato l’attacco.

Niger: almeno 20 soldati sono morti nel corso di un attacco in un campo rifugiati che ospita i profughi del vicino Mali. I miliziani, probabilmente appartenenti al gruppo estremista Boko Haram, hanno colpito i soldati nella postazione militare del campo.

Venezuela: a emergere vittorioso dalla grave crisi che ha investito il Venezuela potrebbe essere il leader dell’opposizione Henrique Capriles che si è detto convinto che l’80 per cento della popolazione è pronto a liberarsi dell’attuale presidente Nicolas Maduro.

Nazioni Unite: secondo l’Unicef, le bambine passano il 40 per cento del tempo in più a svolgere lavori domestici, rispetto ai bambini. Due bambine su tre cucinano e puliscono la casa e quasi la metà di loro raccoglie acqua e legna. Inoltre, si occupano dei bambini più piccoli o degli anziani. Le disparità in termini di opportunità di istruzione, crescita e lavoro sono ancora enormi.

Presidenziali americane: Donald Trump ha detto che le norme federali ostacolano le imprese e che se venisse eletto presidente ne eliminerebbe il 70 per cento, tranne quelle sulla sicurezza e sull’ambiente. Poco prima, un suo consigliere aveva detto che il 10 per cento delle leggi federali potevano essere rimosse. Domenica, Trump sfiderà nuovamente Hillary Clinton nel secondo faccia a faccia.

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