Cosa succede oggi nel mondo

Tutto quello che c'è da sapere per la giornata del 2 dicembre 2016

Di TPI
Pubblicato il 2 Dic. 2016 alle 06:48
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Stati Uniti: Donald Trump ha annunciato a Cincinnati che il nuovo numero uno del Pentagono sarà l’ex generale dei marines James Mattis. La nomina avverrà la prossima settimana. “Avremo un grande muro al confine”, ha poi ribadito il presidente eletto nel suo primo comizio post elezioni, riferendosi alla sua promessa di far erigere un muro al confine con il Messico. “Cerchiamo pace e armonia con ogni nazione, ma metteremo l’America davanti a tutto”. 

– Il Senato ha approvato all’unanimità (99 a zero) la proroga per dieci anni della legge sulle sanzioni all’Iran, dopo un’approvazione altrettanto schiacciante alla Camera (410 a una). Una leva che consentirebbe agli Stati Uniti di punire Teheran in caso di mancato rispetto dell’accordo sul nucleare. 

– Sale il bilancio delle vittime a causa dei roghi che stanno devastando l’est del Tennessee. Sono dieci i morti, mentre proseguono le operazioni di soccorso. Decine di incendi sono stati provocati dalla peggiore siccità degli ultimi dieci anni e alimentati da venti violenti, sino a 110 km/h. Finora sono state evacuate circa 14mila persone.

Corea del Sud: I partiti d’opposizione in Corea del Sud voteranno in parlamento la mozione di impeachment contro la presidente Park Geun-hye venerdì 9 dicembre. È la decisione adottata nell’incontro avuto questa mattina dalle delegazioni del partito democratico coreano, People’s Party e Justice Party. Secondo le accuse, la presidente avrebbe consentito all’amica e confidente Choi Soon-sil di interferire negli affari di stato, anche per fini personali.

Cina: diciotto persone sono morte e due sono ferite in ospedale a causa di un incidente stradale che ha coinvolto un autobus di linea, caduto in un lago nelle prime ore del mattino nella provincia di Hubei nella Cina centrale. Due persone sono sopravvissute all’incidente, accaduto vicino alla città di Ezhou, tra cui il conducente dell’autobus che è stato messo sotto inchiesta, come si apprende dal sito ufficiale dell’amministrazione locale.

Siria: La coalizione a guida statunitense che combatte l’Isis ha ammesso l’uccisione di 24 civili durante un bombardamento vicino alla città siriana di Manbij a luglio. Secondo le stime della coalizione finora sono stati uccisi per errore 173 civili.

Sud Sudan: La commissione sui diritti umani dell’Unhcr ha denunciato che nel paese devastato da anni di guerra civile è in corso una pulizia etnica tra tutsi e huti. La guerra civile in Sud Sudan dal 2013 a oggi ha costretto oltre 2,2 milioni di persone ad abbandonare le loro abitazioni.

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