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Cosa succede oggi nel mondo

Tutto quello che c'è da sapere per la giornata del 19 dicembre 2016

Di TPI
Pubblicato il 19 Dic. 2016 alle 07:38
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Siria: secondo quanto riferito dalle Nazioni Unite, sono riprese le evacuazioni da Aleppo est. Almeno 350 persone avrebbero infatti lasciato l’enclave ribelle nella tarda serata di domenica 18 dicembre 2016 alla volta dei territori cittadini in mano alle forze governative. Sono ancora migliaia le persone che aspettano di lasciare Aleppo est e che si trovano in condizioni disperate.

Birmania: Amnesty International ha lanciato l’allarme: secondo il gruppo per la difesa dei diritti umani, le azioni delle forze armate birmane contro l’etnia rohingya di fede musulmana – inclusi omicidi, stupri, torture e saccheggi – potrebbero costituire crimini contro l’umanità.

Giordania: le forze di sicurezza giordane hanno riferito di aver ucciso quattro uomini armati dopo essere riusciti a stanarli dal castello di Karak dove si erano asserragliati con alcuni turisti presi in ostaggio nella giornata di domenica 18 dicembre, uccidendo dieci persone tra cui un turista canadese e almeno quattro agenti di polizia. Non è ancora chiara la matrice dell’atto terroristico.

Russia: un aereo IL18 appartenente al ministero della Difesa russo è precipitato in Jacuzia, in Siberia, con 39 persone a bordo di cui 32 passeggeri e sette membri dell’equipaggio. Non ci sono vittime, ma 16 persone sono rimaste gravemente ferite.

India: un nuovo rapporto di Human Rights Watch denuncia che tra il 2010 e il 2015 quasi 600 persone sono morte in India mentre erano in custodia della polizia.

Libano: il primo ministro Saad Hariri ha presentato la lista del suo gabinetto, che sarà composto da 30 ministri. Il nuovo governo include la maggior parte delle forze politiche libanesi, compresa Hezbollah, ma i falangisti cristiani hanno rifiutato il ministero che gli era stato offerto. Tra le novità ci sono un dicastero demandato all’anticorruzione e un ministero per gli affari delle donne.

Venezuela: ancora tensioni nel paese sudamericano afflitto da una grave crisi economica. Secondo il presidente Nicolas Maduro, da molti ritenuto il principale responsabile della crisi, il ritiro delle banconote da 100 bolivar ha consentito al paese di contrastare il mercato nero. Tuttavia, si sono verificate proteste ed episodi di saccheggio in tutto il paese e il cambio delle banconote è stato posposto all’inizio di gennaio.

Stati Uniti: è morta all’età di 99 anni a causa di un attacco cardiaco l’attrice Zsa Zsa Gabor. Benché sia comparsa in oltre 70 pellicole, Gabor era famosa soprattutto per il suo stile di vita. È stata sposata nove volte o, come aveva detto lei stessa, otto volte e mezzo, contando come metà matrimonio la relazione con un duca spagnolo nel 1982.

Palestina: i coloni ebrei di un insediamento nei territori occupati della Cisgiordania hanno acconsentito a lasciare Amona e di accettare la proposta del governo per un ricollocamento. La Corte suprema aveva infatti stabilito che le loro abitazioni erano state costruite in modo illegale su terreno privato palestinese.

Polonia: mentre proseguono le proteste per la libertà di stampa, il presidente della Corte costituzionale polacca ha accusato il partito di governo, la formazione conservatrice Legge e giustizia (Pis), di voler distruggere ogni meccanismo di controllo sull’operato del governo stesso e ha denunciato che il paese si sta avviando verso l’autocrazia. Il presidente Andrzej Rzeplinski terminerà il suo mandato oggi e il Pis potrà così nominare persone di suo gradimento alla corte.

Repubblica democratica del Congo: scade oggi il mandato presidenziale di Joseph Kabila e si teme l’esplosione di violenze. Decina di migliaia di paramilitari e poliziotti sono stati mobilitati e le forze di sicurezza hanno stabilito nella capitale Kinshasa diversi checkpoint.

Gambia: i leader dei paesi dell’Africa occidentale hanno detto che si recheranno in Gambia a gennaio per partecipare all’inaugurazione del mandato di Adama Barrow, nonostante l’attuale presidente Yahya Jammeh si rifiuti di riconoscere il verdetto elettorale e stia cercando di rimanere al potere.

Belgio: il vice presidente della Commissione europea Frans Timmermans riceverà i direttori della “Green 10”, le dieci grandi organizzazioni ambientali europee. Intanto, i rappresentanti permanenti del Consiglio Nato-Russia si riuniscono a Bruxelles, mentre l’Alto rappresentante per politica estera dell’Unione Federica Mogherini partecipa al Consiglio di Associazione Ue-Ucraina.

Stati Uniti: incassi da record per il primo weekend di proiezione di Rogue One, il nuovo capitolo della saga di Star Wars: quasi 280 milioni di euro, di cui la metà solo in nord America.

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