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“Però adesso basta, Salvini un cinico spregiudicato”: Travaglio contro il Governo sul caso Diciotti

Il direttore del Fatto Quotidiano parla di uno "stallo vergognoso" riferendosi alla nave della guardia costiera italiana con a bordo 150 migranti bloccati al porto di Catania

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 24 Ago. 2018 alle 16:46 Aggiornato il 24 Ago. 2018 alle 16:48
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Immagine di copertina

“Però adesso basta”, Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano titola così il suo editoriale dedicato al caso della nave Diciotti, che si trova nel porto di Catania da lunedì 20 agosto.

Aveva a bordo i 177 migranti che sono stati soccorsi al largo di Lampedusa che, secondo la linea adottata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, non potranno lasciare il pattugliatore della Guardia Costiera in attesa della ripartizione dei migranti soccorsi tra i paesi del’Unione europea.

Nella serata di mercoledì 22 agosto il Viminale ha dato il via libera allo sbarco sul molo di Levante del porto di Catania di 29 minori non accompagnati, da giorni a bordo della nave della Guardia Costiera.

La nave Diciotti è bloccata al porto di Catania da ormai quattro giorni: “uno stallo vergognoso”, scrive Travaglio che lancia un monito al premier Giuseppe Conte: “Spetta al premier Giuseppe Conte, responsabile dell’indirizzo generale del Governo, senza attendere i moniti di Mattarella, spiegare al suo vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che il tempo per le ostentazioni muscolari è ampiamente scaduto”.

“Anche perché nemmeno il sadico più efferato può pensare di lasciare quei poveretti su una nave non certo da crociera in alto mare per altri giorni o settimane”, ha aggiunto nel suo editoriale il direttore del Fatto.

I migranti che si trovano a bordo devono essere “rifocillati, curati, accolti in strutture dignitose e poi avviati al percorso previsto dalla legge per i richiedenti asilo”.

“Abbiamo capito tutti” le responsabilità di Malta, della Libia, dell’Europa che “continua a essere soltanto un’espressione geografica e linguistica”, ma “di tutto questi i 177 eritrei ridotti a larve dopo settimane di navigazione non hanno alcuna colpa e la responsabilità della loro vita ricade sulla solita Italia”, sottolinea Travaglio.

“Il nostro Paese non può accettare lezioni di accoglienza da nessuno, ma proprio per questo non può e non deve mettersi nelle condizioni di riceverne. Salvini, al solito, gioca la sua partita cinicamente e spregiudicatamente: usa l’arma di distrazione di massa di un’emergenza finta, per riprendersi la scena rubata dai 5 Stelle sui vitalizi, il dl Dignità e il caso Autostrade; e per distrarre l’attenzione dalle vere emergenze nazionali”.

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