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Napoli, una donna interviene per difendere ragazzi pakistani offesi: “Tu non sei razzista, sei stronzo”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 4 Nov. 2018 alle 12:55 Aggiornato il 4 Nov. 2018 alle 18:18
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Ennesimo episodio di razzismo sui mezzi pubblici italiani. Questa volta è successo a Napoli, sul treno della Circumvesuviana, dove un pakistano è stato aggredito verbalmente da un ragazzo italiano con insulti razzisti.

Lo straniero non ha reagito, ma a un certo punto una signora napoletana è intervenuta in sua difesa, contro il ragazzo che insultava: “Preferisco che l’Italia diventi loro piuttosto che dei personaggi come te, fascista e razzista”, ha detto la donna. E ancora: “Tu non sei razzista, sei stronzo”.

Un passeggero ha filmato la scena con lo smartphone e il video, caricato sui social, è diventato in poche ore virale.

Su Facebook l’autore del video ha raccontato così l’episodio: “Il ragazzo si alza e se ne va imprecando malamente ma si ferma davanti alla porta di uscita, come in attesa. Quando la signora, tre fermate dopo, fa per alzarsi, per niente intimorita e con un sorriso sereno – nient’affatto beffardo – non si fa nessun problema a prendere l’uscita verso la porta dove sta sostando il tipo. A questo punto un altro ragazzo, un manovale stanco di fatica e sporco di calce, chiaramente uno straniero dell’est europa, si alza e la segue alla porta. Quando il treno si ferma, la signora scende, il tipo che inveiva e che l’aveva guardata con rabbia all’approssimarsi della fermata rimane sull’uscio e l’ucraino (?), una volta chiusasi la porta, torna a sedersi. Aveva seguito la signora per assicurarsi che non fosse aggredita vigliaccamente mentre scendeva. In questa storia accaduta oggi pomeriggio mentre si torna da un lavoro comodo, in un ufficio climatizzato, assicurato, a tempo indeterminato, stipendiato, a pochi minuti da casa, ci sono personaggi buoni e cattivi. I buoni, in ordine di comparizione, sono i pakistani, la signora e il ragazzo ucraino. I cattivi sono il tipo, tutti gli astanti che non sono intervenuti e chi, invece di scortare la signora, si è messo a filmare. Ma buoni e cattivi sono categorie astratte buone per le favole, i cliché e i parapiglia dialettici inconcludenti. La realtà vera in questo video è la maggioranza silenziosa che caratterizza lo spirito di una società e di un periodo storico, cioè tutti i presenti, indifferenti e silenti”

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