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Movimento 5 stelle, su Facebook riappare il post sul “terrore” (corretto)

Di TPI
Pubblicato il 1 Gen. 2019 alle 16:57 Aggiornato il 1 Gen. 2019 alle 16:58
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Immagine di copertina
APhoto by Jacopo Landi/NurPhoto

Blog delle Stelle, terrorismo e terrore. Il 30 dicembre, nelle ore calde della manovra in discussione alla Camera, il duro post del Movimento 5 stelle aveva fatto infuriare le opposizioni. Poi, come per magia, era scomparso.

Ora, 1 gennaio 2018, sui canali social del Movimento si torna ad attaccare “chi infanga”, “chi disinforma” e “chi terrorizza”. Un post (stavolta su Facebook e accompagnato da un video) corretto nella forma, quindi, che punta – come il precedente – a compattare i 5 stelle verso un anno, il 2019, che avrà il suo fulcro nelle elezioni europee.

“La strada davanti a noi è ancora lunga, ma se restiamo uniti nessuno potrà fermarci. Possono comprare un altro giornale, possono infangarci con un’altra trasmissione, possono disinformare, mistificare, terrorizzare, ma non potranno nulla se il popolo resta unito verso la meta” si legge nel post del Movimento 5 stelle su Facebook.

“Non un partito, non una ideologia, solo amore per la propria gente, spirito di comunità, voglia di non cedere ai soprusi dei potenti. Questo è il Movimento. Un popolo in marcia” prosegue il post “aperto, solidale”.

“Abbiamo sbagliato e continueremo a sbagliare, siamo umani e limitati” ammettono i 5 stelle “ma insieme continueremo a superare questi limiti. Dove c’è libertà, dove c’è onestà, dove non si è piegati agli interessi di qualche potente o di qualche lobby, alla fine si trova sempre la capacità di realizzare anche ciò che sembra impossibile”.

Il post M5s ricorda poi alcune tappe della storia del Movimento: “Era il 4 ottobre 2009 quando nasceva il Movimento 5 Stelle. L’Italia stava attraversando una delle crisi peggiori degli ultimi 150 anni. Venivamo da 15 anni di berlusconismo e finto antiberlusconismo. Il paese sembrava avviato verso una lenta agonia”.

“Eravamo stanchi, affranti, frustrati, senza speranza. Poi, come è sempre accaduto nella storia di questo paese, è sorta quasi inaspettata una spinta di rinascita, una luce, uno spirito di reazione. Accompagnati e protetti amorevolmente da due spiriti ribelli quali Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, gli italiani si sono riscoperti battaglieri sotto il vessillo del Movimento 5 Stelle. Hanno detto che non ce l’avremmo mai fatta… e siamo entrati in Parlamento” rivendicano i pentastellati.

Infine, l’augurio per l’anno appena iniziato: “Che il 2019 sia l’anno in cui potremo dire che tutti noi, anche coloro che hanno partecipato meno o addirittura criticato, siamo stati parte del cambiamento che il nostro Paese e la nostra gente merita. Viva l’Italia, viva il Movimento 5 Stelle”.

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