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La Capitale d’Italia è senza metropolitana: chiuse le principali fermate nel cuore di Roma

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 24 Mar. 2019 alle 14:04
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Una città, Roma, che rischia la completa paralisi se non si trova una soluzione immediata alla chiusura di alcune fermate della metropolitana che attraversa la città nei suoi punti nevralgici.

Oltre alla stazione Barberini della metro A, Atac ha deciso di chiudere anche la stazione Spagna, a seguito dell’incidente che giovedì scorso che, proprio alla fermata Barberini, ha causato la rottura di un gradino di una scala mobile che ha provocato la disarticolazione dell’intera rampa. Per un puro caso non ci sono stati dei feriti. Ora anche la fermata Barberini è sotto sequestro.

Le due stazioni chiuse all’accesso dei viaggiatori si aggiungono, sulla stessa linea, alla fermata Repubblica, sotto sequestro da ottobre 2018 in seguito al primo grave incidente della scala mobile, in cui rimasero feriti, anche gravemente, decine di tifosi russi del Cska. Da Termini, sulla linea A la prima fermata possibile per la discesa è a piazzale Flaminio.

In questo articolo tutti gli aggiornamenti sulle fermate chiuse e gli autobus sostitutivi.

“A seguito della decisione dell’Autorità giudiziaria – comunica l’Atac -, che ha disposto il sequestro della stazione Barberini, il responsabile di esercizio degli impianti di traslazione di Spagna ha deciso di inibire all’uso le scale mobili presenti, che sono della stessa tipologia di quelli presenti a Barberini, al fine di svolgere ulteriori controlli”.

“Ciò ha reso necessario la chiusura della stazione, che non dispone di altre vie di accesso in banchina”, aggiunge Atac che ha attivato i necessari servizi di sostituzione di superficie per limitare i disagi, per i quali l’azienda si scusa. TUTTI I DETTAGLI

“Frattanto, a conclusione dell’iter istruttorio da tempo avviato a carico della ditta che ha gestito la manutenzione degli impianti”, Atac ritiene che “sussistano gravi e inconfutabili ragioni per la risoluzione del contratto, che verrà notificata a stretto giro al fornitore”. “L’azienda individuerà nel minor tempo possibile le soluzioni utili a garantire la riapertura delle stazioni e la continuità e il miglioramento delle attività manutentive”, conclude l’Atac.

Il responsabile di esercizio degli impianti di traslazione di Spagna ha deciso di vietare l’uso delle scale mobili per questioni di sicurezza, perché sono della stessa tipologia di quelli presenti a Barberini. Così il Centro storico diventa poco accessibile, e proprio nel pomeriggio dello shopping del fine settimana: rimangono agibili Flaminio, Termini, Colosseo e Cavour. E anche alla stazione Flaminio alcune scale mobili sono fuori uso.

Ma la vera portata della chiusura di tre stazioni centrali potrebbe rivelarsi in tutta la sua drammaticità nella mattina di lunedì 25 marzo, quando riprenderà il traffico dei pendolari e lavoratori.

Ne sono convinti i sindacati e anche le associazioni di esercenti e albergatori, preoccupati perché il dissesto della metropolitana colpisce, e molto, il turismo. “Si rischia la paralisi”, avverte il segretario della Filt Cgil Roma e Lazio Eugenio Stanziale. Per il presidente della Confesercenti cittadina, Valter Giammaria, “a risentirne saranno in primis le attività produttive” mentre il segretario Fit Cisl Marino Masucci chiede “un incontro urgente al Comune e all’Atac”.

Dopo il sequestro da parte della Questura della stazione Barberini, per il quale ci sono 12 indagati, 5 dell’Atac (in tre lo erano già per l’incidente a Repubblica a ottobre) e 7 della società di manutenzione Metro Roma, ipotesi di reato frode in pubbliche forniture.