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Home » Esteri

Messico, un narcotrafficante è indagato per il caso dei tre italiani scomparsi a gennaio

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Dal 31 gennaio si sono perse le tracce dei tre uomini di origini partenopee che si trovavano a Tecaltitlan, dove lavoravano come ambulanti

La procura messicana sta indagando un presunto narcotrafficante, arrestato nei giorni scorsi per il suo possibile rapporto con la scomparsa di 3 cittadini italiani nello Stato di Jalisco, nel Messico occidentale.

La notizia è stata data  dal procuratore generale: la cattura è avvenuta domenica 29 luglio a Guadalajara. Il narcotrafficante è José Guadalupe N. ed è accusato di coordinare la distribuzione di droga in diverse zone dello Stato di Jalisco.

In seguito alle indagini preliminari, il procuratore ritiene che l’uomo sia collegato al caso dei tre italiani scomparsi a gennaio 2018.

“Probabilmente è correlato alla scomparsa di tre cittadini di nazionalità italiana, avvenuta a Tecalitla’n, il 31 gennaio”, ha dichiarato davanti ai giornalisti Omar Hamid Garci’a, il direttore della squadra criminale responsabile delle indagini.

Da gennaio non si hanno più notizie di Raffaele Russo, 60 anni, suo figlio Antonio, 25 anni, e suo nipote, Vincenzo Cimmino, 29 anni, scomparsi dopo essere stati fermati dalla polizia in una stazione di servizio a Tecalitla’n.

Secondo le autorità presumono che proprio questi agenti avrebbero venduto i tre italiani a un gruppo criminale locale.

In particolare, Josè Guadalupe N. “e’ stato probabilmente responsabile” del pagamento a questi poliziotti.

Il 10 luglio inoltre è stato trovato nello stato di Michoaca’n, vicino a Jalisco, un camioncino che appartiene agli italiani scomparsi, secondo quanto riferito dal direttore dell’unità anti-rapimenti della procura, Gualberto Rami’rez.

“Sono stati trovati importanti indizi”, ha dichiarato Rami’rez, senza fornire ulterior dettagli.

I tre uomini facevano gli ambulanti vendendo maglieria e altri oggetti. La famiglia Russo vive nelle cosiddette ‘Case Nuove’ di Napoli, le case popolari che si affacciano su via Marina.

Raffaele Russo si era recato in Messico per vendere in strada capi di abbigliamento acquistati a Napoli, i due ragazzi l’avevano raggiunto, per lavorare lì, appena cinque giorni prima di scomparire.

Il 21 febbraio, si è tenuta una conferenza stampa in cui il procuratore dello Stato di Jalisco, Raul Sanchez, ha annunciato che è stata avviata un’indagine contro 33 membri della polizia di Tcalitlan, per la sparizione dei tre italiani.

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