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La messa di Natale nel cortile della fabbrica Pernigotti è un “messaggio di speranza”

La decisione del vescovo per permettere ai lavoratori, che si vedono togliere il lavoro e la proprietà, di partecipare. E c'è un'offerta di acquisto da parte della Sperlari

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 24 Dic. 2018 alle 18:46 Aggiornato il 24 Dic. 2018 alle 18:47
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Immagine di copertina

Santa Messa di Natale a fianco dei lavoratori che combattono per salvare la fabbrica della Pernigotti a Novi Ligure.

La storica fabbrica – A decidere di organizzare l’iniziativa natalizia è stato il vescovo di Tortona, monsignor Vittorio Viola, che ha celebrato la funzione. L’azienda dolciaria ha messo a disposizione lo spazio affinché tutti i dipendenti, in presidio dallo scorso 6 novembre per l’intenzione della proprietà turca di chiudere lo storico stabilimento, “possano celebrare le festività di Natale – si legge in una nota della Pernigotti – senza abbandonare il presidio”.

Una speranza – La diocesi ha anche aperto un conto corrente per raccogliere donazioni a favore dei dipendenti e delle loro famiglie. “Un piccolo aiuto materiale che non potrà certo risolvere il grande problema del lavoro, in cui i capitali e le speculazioni – aveva spiegato il vescovo – hanno preso il sopravvento rispetto alla dignità delle persone”.

La politica – La chiusura della fabbrica di cioccolato era stata annunciata dalla proprietà turca lo scorso 7 novembre. Nei giorni seguenti il gruppo Toksoz, che aveva rilevato la proprietà dalla fratelli Averna nel 2013, aveva specificato che la produzione sarebbe rimasta in Italia, ma sarebbe stata appaltata a un’altra fabbrica. Una soluzione avversata dal governo che con il vicepremier Luigi Di Maio ha dato disponibilità a un piano straordinario di cassa integrazione, chiedendo però che la sorte del marchio non venisse staccata da quella dei lavoratori. La Sperlari, inoltre, ha presentato un’offerta di acquisto.

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