Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:02
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » News

Caso Marrazzo, quattro carabinieri condannati per tentato ricatto

Immagine di copertina
Piero Marrazzo

L'allora governatore del Lazio era stato sorpreso nell'abitazione della transessuale Natali in via Gradoli il 3 luglio 2009

I giudici della nona sezione penale del tribunale di Roma hanno condannato quattro carabinieri per aver cercato di ricattare Piero Marrazzo.

I carabinieri Nicola Testini e Carlo Tagliente devono scontare 10 anni di carcere, Luciano Simeone 6 anni e mezzo e Antonio Tamburrino 3 anni, oltre al pagamento di una multa di 50mila euro a testa.

L’allora governatore del Lazio era stato sorpreso nell’abitazione della transessuale Natali in via Gradoli il 3 luglio 2009.

I militari Testini, Simeone e Tagliente, che all’epoca lavoravano nell’area di Roma Nord, Cassia-Trionfale, sono stati assolti dall’accusa di associazione a delinquere perché il fatto non sussiste.

Il tribunale però ha ritenuti i tre carabinieri colpevoli di concorso in concussione ai danni di Marrazzo: secondo la ricostruzione dei giudici, hanno costretto l’ex governatore a consegnare loro tre assegni da 20mila euro, e si sono  impossessati di 5mila euro appartenenti a Marrazzo e al viado Natali.

I militari sono anche accusati di aver rubato un cellulare, l’Ipod e altri oggetti personali ad un altro trans il 31 luglio 2009 nel corso di una perquisizione in casa “effettuata con modalità intimidatorie”.

Inoltre, Testini e Tagliente sono stati condannati per aver indotto un loro informatore a procurarsi 6 grammi di cocaina e a lasciarla nell’auto di un’altra persona, del tutto inconsapevole, nell’agosto del 2004.

Il carabiniere Tamburrino è stato anche accusato di aver registrato un video con il proprio cellulare il giorno del blitz in via Gradoli in cui si vedeva Marrazzo in casa di una trans.

I militari avevano intenzione di diffondere il video a pagamento, così da guadagnare tra gli 80 e i 100mila euro.

La corta ha condannato Testini, Simeone, Tagliente e anche il ministero dell’Interno, in quanto responsabile civile, a risarcire i danni a Marrazzo e al trans Natali e i militari sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e messi in stato di interdizione legale per la durata della pena.

Anche Tamburrino, che dovrà risarcire i danni in sede civile alle principali vittime, è stato interdetto dai pubblici uffici per cinque anni.

Ti potrebbe interessare
News / Un servizio per chi è solo a Natale: dal 24 al 26 dicembre chiama Telefono Amico
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Ti potrebbe interessare
News / Un servizio per chi è solo a Natale: dal 24 al 26 dicembre chiama Telefono Amico
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI