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Grandinata a Pescara, Cnr: “Italia sempre più esposta. Subiamo gli effetti dei cambiamenti climatici”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 10 Lug. 2019 alle 21:19 Aggiornato il 11 Lug. 2019 alle 13:42
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Maltempo Italia – Mercoledì 10 luglio una grandinata epocale si è abbattuta su Pescara causando diversi danni a cose e persone.

Secondo gli ultimi bilanci sono 20 le persone ferite dai mostruosi chicchi di ghiaccio piovuti dal cielo questo pomeriggio. In condizioni critiche anche l’ospedale di Pescara, allagato al piano terra.

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Secondo Antonello Pasini, fisico dell’atmosfera del Cnr, l’Italia è sempre più esposta ad eventi climatici estremi perché manca la ‘protezione’ che era data una volta dall’anticiclone delle Azzorre.

In un’intervista rilasciata all’Ansa, Pasini spiega: “Una volta questi fenomeni avvenivano solo dopo Ferragosto perché l’anticiclone ci proteggeva dalle correnti perturbate, ora la circolazione è cambiata, arrivano anticicloni più caldi come quello libico, così non solo ci sono più ondate di calore, ma anche più eventi estremi”.

Dopo la grandinata, un violento nubifragio si è abbattuto su Pescara: le strade sono state letteralmente inondate, e in pieno centro l’acqua ha raggiunto i 10 centimetri di altezza.

Maltempo Italia, subiamo gli effetti del riscaldamento globale | Secondo Pasini, fenomeni del genere in Italia rivelano che stiamo già subendo gli effetti dei cambiamenti climatici. Il maltempo o un singolo evento non è una diretta conseguenza del riscaldamento globale, ma diversi episodi simili a quello di Pescara che si verificano sempre più di frequente e in periodi in cui normalmente non dovrebbero accadere dimostrano invece una chiara tendenza.

“Con il riscaldamento globale si è amplificata la circolazione equatoriale, e appunto anticicloni che prima non uscivano dal deserto ora riescono ad arrivare nel nostro paese. I singoli eventi come quello di oggi non possono essere ascritti al riscaldamento globale, ma è un fatto che vediamo sempre più frequentemente questi episodi, e bisogna essere pronti perché la tendenza è questa”.

Per il fisico, le differenze sempre maggiori di temperatura sono anche alla base delle dimensioni dei chicchi di grandine, che possono raggiungere livelli record come successo oggi a Pescara.

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“Le dimensioni dipendono dall’altezza delle nubi e dalla violenza con cui l’aria sale e scende quando si scontrano il fronte freddo e quello caldo. All’inizio i chicchi sono piccoli, ma si accrescono in base a questi parametri”, sottolinea l’esperto.

Maltempo Italia, le previsioni per il futuro | La tendenza, fa notare Pasini, sarà questa anche in futuro. “Noi possiamo limitare il riscaldamento globale, nella migliore delle ipotesi, ma siamo già ad un punto in cui vediamo alcuni effetti dei cambiamenti climatici. Bisogna adattare i territori e prepararli ad episodi di questo tipo, e accanto al piano nazionale che si sta preparando è bene che anche i singoli comuni preparino i loro. Quando il meteorologo prevede che cadranno 100 millimetri di pioggia in un territorio, solo un sindaco può sapere quali sono i punti più a rischio e agire di conseguenza”.