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Maltempo in Emilia Romagna, il fiume Reno rompe gli argini: 300 sfollati, 10 persone ricoverate in ipotermia

Di Laura Melissari
Pubblicato il 3 Feb. 2019 alle 15:15 Aggiornato il 3 Feb. 2019 alle 15:15
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L’Emilia Romagna è nella morsa del maltempo. Il 3 febbraio 2019 il fiume Reno ha rotto gli argini allagando ampie aree nella provincia di Bologna, tra Castel Maggiore e Argelato.

Sono 300 gli sfollati in seguito all’esondazione. Dieci persone, tra cui sei carabinieri, sono state ricoverate in ospedale in ipotermia.

“La breccia è stata chiusa, l’acqua sta defluendo lentamente, ma rimangono aree allagate abbastanza ampie e ora deve iniziare il percorso di assistenza ai cittadini che rientrano nelle case man mano che esce l’acqua”, ha dichiarato Maurizio Mainetti, direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

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“La situazione degli allagamenti ad Argelato è ancora importantissima, tante case e tante zone sono ancora sott’acqua. Abbiamo bisogno di più forze, mezzi e uomini”, ha detto invece la sindaca del paese emiliano, Claudia Muzic.

Maltempo Emilia Romagna 3 febbraio | L’esondazione del Reno

La zona che ha subito le conseguenze peggiori dell’ondata di maltempo è sicuramente Castel Maggiore, dove già da sabato 2 febbraio il fiume Reno ha rotto gli argini.

Secondo le prime stime della Protezione civile dell’Emilia Romagna, infatti, in sole cinque ore la zona tra Castel Maggiore e Argelato è stata inondata da due milioni di metri cubi di acqua, con un’intensità di 80 metri cubi al secondo. Il cedimento ha interessato un tratto lungo 50 metri e alto circa due metri.

Le dieci persone ricoverate erano coinvolte in un’operazione di salvataggio alle 13 di domenica 3 febbraio, in via Bondanello, sempre a Castel Maggiore. I carabinieri stavano infatti sgomberando le abitazioni e le strade più vicine alle rive del fiume, quando all’improvviso sono stati sorpresi da una nuova ondata di acqua.

In un primo momento è intervenuto un trattore, per salvare le persone colpite dalla piena, ma anch’esso è stato travolto dall’acqua. Solo l’intervento dei Vigili del fuoco, in elicottero, ha permesso di evitare il peggio. I sei carabinieri e le altre persone tratte in salvo sono ora ricoverate in ipotermia in due ospedali della zona, ma non sono in pericolo di vita.

Sempre a Castel Maggiore, il comune ha messo a disposizione un spazio all’interno di una polisportiva per accogliere tutti gli sfollati.

Maltempo Emilia Romagna 3 febbraio | Le zone interessate

L’emergenza maltempo, in poche ore, ha coinvolto però tutta la Bassa bolognese. Oltre alle già citate Castel Maggiore e Argelato, sono in allarme anche Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento e Malacappa. In quest’ultima cittadina sono già state evacuate per precauzione alcune famiglie.

Ci sono state evacuazioni anche a Bologna, nella zona Triumvirato, mentre il Reno spaventa Casalecchio. Paura anche nelle zone di montagna, interessate da alcuni smottamenti.

Molti disagi alla circolazione: la Trasversale di Pianura da Funo di Argelato a San Giovanni in Persiceto è stata chiusa al traffico, come anche l’imbocco da Calderara verso la Trasversale sulla Sp 18.

Nel Modenese sono stati chiusi i ponti e un tratto di via Emilia verso Castelfranco. Si tengono d’occhio i fiumi Secchia e Panaro. La Coldiretti intanto segnala che a Boretto, nel Reggiano, il livello del fiume Po è salito di tre metri nelle ultime 12 ore.

Maltempo Emilia Romagna 3 febbraio | L’allerta rossa

Nelle prossime ore la situazione maltempo non migliorerà. Se per sabato 2 febbraio la Protezione civile aveva diramato un’allerta arancione in quasi tutta la regione, il livello di allerta è stato innalzato a rosso per tutta domenica 3 febbraio fino alla mezzanotte.

L’attenzione è rivolta soprattutto alle aree di pianura nella parte orientale della regione e alla piena degli affluenti del Po.

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