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Maestra cambia la canzone di Natale: “Gesù” diventa “laggiù”, scoppia la polemica

Immagine di copertina
A Tuscania genitori protestano per la scelta della maestra

Lo ha fatto per rispettare le tradizioni dei bambini di altre culture, ma l'idea non è piaciuta

La maestra cambia le parole della canzone di Natale e “Bambino Gesù” diventa “Bambino laggiù”. Così i bambini della scuola elementare di Tuscania, piccolo comune di ottomila abitanti in provincia di Viterbo, hanno dovuto imparare il nuovo testo con la modifica.

Non tutti sembrano essere felici della scelta dell’insegnante, a Tuscania, e, infatti, sono arrivate immancabili le polemiche. Genitori e amministratori non hanno gradito la modifica apportata al testo natalizio dalla maestra, che è stata investita da critiche e commenti negativi.

A quanto pare, l’insegnante avrebbe preso la decisione di sostituire la parole “Gesù” con “laggiù” in tutta autonomia. La maestra, prima di procedere alla modifica della canzone, non avrebbe consultato le famiglie e neppure il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di viale Trieste. Questo non ha fatto che inasprire ancor di più la situazione già tesa.

Lei si difende cercando di spiegare che la decisione è stata presa per rispettare i bambini di altre religioni presenti nell’istituto scolastico, ma nessuno ha voluto sentir ragioni. Tutti si sono schierati contro l’insegnante. “Le tradizioni non si cambiano”, dicono fermi i genitori, disposti a non cedere nemmeno un centimetro sulla vicenda. La canzone deve restare quella che è sempre stata.

Le lamentele arrivano anche dalle istituzioni cittadine. Il primo cittadino, Fabio Bartolacci, ha fatto sapere alla maestra di non essere affatto contento di quella scelta e a nome dell’amministrazione auspica che si torni a cantare la tradizionale canzone di Natale senza apportare nessun cambiamento. “La scuola sia custode delle nostre tradizioni”, ha detto.

Qualcuno ha provato a difendere la maestra, giustificando la sua scelta e avallando l’idea di rispetto nei confronti delle tradizioni anche degli altri e, soprattutto, della laicità di un luogo come la scuola. Pare però che i “tradizionalisti” siano più forti e con tutta probabilità Gesù tornerà a essere Gesù e non sarà più laggiù.

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