Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:18
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Libertà di stampa, il Consiglio Ue condanna la “retorica ostile di Salvini e Di Maio contro i media”

Immagine di copertina

Le segnalazioni di attacchi e minacce sono aumentate da quando si è insediato il governo gialloverde

Il Consiglio d’Europa ha pubblicato un rapporto sulla libertà di stampa e la sicurezza dei cronisti nel mondo, condannando l’Italia e i suoi politici per aver alimentato il clima di odio nei confronti da media.

In particolare, l’organizzazione che si occupa di tutela dei diritti umani nel mondo ha puntato il dito contro i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini che “esprimono regolarmente una retorica particolarmente ostile a media e giornalisti sui social”.

Nel rapporto si legge anche che “tra le altre cose Salvini ha minacciato di togliere la scorta al giornalista Roberto Saviano, nonostante siano note le minacce di morte che ha ricevuto da parte delle organizzazioni criminali”.

Non viene risparmiato neanche il leader 5 Stelle: “Di Maio ha insultato i giornalisti dopo il processo al sindaco di Roma, Virginia Raggi, e ha dato inizio a una politica per abolire i fondi pubblici alla stampa”.

Alla luce di ciò, il Consiglio scrive che l’Italia è “uno dei paesi con il più alto numero di segnalazioni nel 2018 per attacchi e minacce a giornalisti: tredici, come in Russia”.

La situazione ha subito un netto peggioramento dopo l’insediamento del “nuovo governo, il primo giugno”: “i due vicepremier, Di Maio e Salvini, esprimono regolarmente una retorica particolarmente ostile a media e giornalisti sui social”.

Per il Consiglio d’Europa il clima di “crescente violenza” contro la stampa è “particolarmente preoccupante” e mette ancora più in pericolo l’incolumità dei giornalisti.

Ma l’Italia non è il solo paese nel mondo in cui la libertà di stampa è a rischio e il Consiglio ha sottolineato che siamo di fronte a una fragilità “mai riscontrata dalla fine della Guerra fredda”.

Alcuni mesi prima un allarme sulla condizione dei giornalisti era giunto dalla Ong Reporter senza Frontiera, secondo cui il 2018 è stato l’anno peggiore per gli operatori dei media, 80 reporter uccisi in tutto il mondo.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI