Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 22:07
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

“Meglio morta che lesbica”, il padre abusa sessualmente di lei per punirla, ma lei denuncia tutto: la storia di Francesca

Immagine di copertina

Francesca aveva 15 anni quando i genitori scoprirono che era lesbica. E allora iniziarono a preferirla morta, piuttosto che omosessuale. La sua però è una storia di coraggio, una storia di speranza. A raccontarla è il quotidiano la Repubblica. Per “educarla” e farla ritornare sulla “retta via”, il padre arrivò a violentarla. Oggi Francesca ha 23 anni e racconta l’incubo di un’adolescenza tremenda.

“Ho tentato il suicidio tre volte, ma dopo l’ennesimo abuso sessuale sono scappata e li ho denunciati, ero appena diventata maggiorenne”, ha raccontato.

Francesca si è costituita parte civile contro i genitori, in un processo per maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori.

I genitori hanno sempre negato, con la complicità del paese in cui vivevano, nella provincia di Palermo.

“Meglio una figlia morta che lesbica”, urlava la madre. “Tu queste cose devi guardare, non le donne”, gridava il padre, spogliandosi per violentarla.

Francesca aveva più volte provato a scappare, ma il padre la rintracciava sempre, grazie alla solita complicità dei concittadini.

Francesca non incontrerà i genitori durante il processo, non vuole incontrarli.

“Mi tagliavo i capelli e vestivo maschile. La mia famiglia aveva già capito qualcosa delle mie scelte. Poi, una mattina ho lasciato il cellulare a casa, mia sorella ha letto i messaggi e li ha fatti vedere a mio padre. Quel giorno, sono corsi a scuola a prendermi. Tutti. Mio padre, mia madre, mia sorella e il suo fidanzato. E mentre eravamo in macchina, mi davano botte in testa, nelle gambe, mi davano botte dappertutto”, ha raccontando Francesca denunciando un lunghissimo orrore.

“Buttana, lascia stare a mia figlia”, scrissero i genitori alle sue amiche. Dopo aver abusato di lei.

“Denunciando quello che avevo vissuto ho scelto la vita. Anche se non è stato facile, ma ho avuto accanto a me tante belle persone che mi hanno aiutato a superare i momenti difficili”, ha raccontato Francesca, che dopo la denuncia ha vissuto in una comunità protetta. Ora, che ha 23 anni, sta cercando di rifarsi una vita.

“È importante raccontare questa storia, perché tante altre ragazze che vivono situazioni simili alla mia non si scoraggino, non pensino mai di farla finita, perché anche loro trovino il coraggio di denunciare”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI