Ecco quali sono le migliori lauree per trovare lavoro in Italia

Uno studio dell'Osservatorio Talents Venture, redatto elaborando i dati di Almalaurea di chi ha un lavoro a un anno del conseguimento del titolo, ha stilato un elenco delle facoltà che aiutano a trovare un impiego

Di Marco Nepi
Pubblicato il 4 Mar. 2019 alle 11:37 Aggiornato il 6 Mar. 2019 alle 12:02
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A quale facoltà universitaria iscriversi è una delle domande esistenziali di chi ha appena terminato gli studi superiori. Al dubbio fa eco un’altra domanda, posta invece da chi l’università l’ha finita: se, viste le attuali prospettive lavorative, la scelta presa è stata quella giusta o meno. Una risposta sembra arrivare da un recente studio dell’Osservatorio Talents Venture, redatto elaborando i dati di Almalaurea, che ha stilato un elenco delle facoltà che, a un anno dal conseguimento del titolo, aiutano a trovare un impiego.

Secondo le attuali classifiche, i corsi che permettono di ottenere un lavoro con maggiori possibilità di successo sono quelli dedicati alla difesa e alla sicurezza.

A seguire, invece, la laurea in ingegneria elettronica. I titoli meno redditizi, invece, sarebbero quelli in psicologia e biologia. Secondo la ricerca, i laureati in ingegneria elettronica sono soddisfatti della formazione universitaria ricevuta: il 92 per cento risulta occupato a un anno dalla corona d’alloro e come conseguenza solamente una minima parte di loro crede che sia possibile svolgere il proprio ruolo con un titolo non universitario.

Gli studenti meno soddisfatti sono invece i laureati in psicologia e biologia. Nel primo caso, il 40 per cento dei laureati ritiene che il corso di studi sia inadeguato per svolgere il proprio lavoro anche perché, tra chi ha portato a casa il titolo, solo il 45 per cento ha un impiego.

Il sentimento di insoddisfazione nei confronti del proprio percorso universitario è condiviso anche dal 65 per cento dei laureati del gruppo politico-sociale. Ad alimentare il sentimento di sfiducia, anche lo stipendio in tasca.

Nel caso di psicologia, a un anno della laurea, lo stipendio netto medio è di 670 euro mensili. In ambito letterario è di 863 euro e 959 euro mensili per il gruppo geo-biologico, come rilevato da Almalaurea. Si tratta, spesso, di impieghi che non hanno nulla a che vedere con gli studi svolti.

Sempre in riferimento allo stipendio, in cima alla classifica si collocano i laureati in ingegneria, con uno stipendio paro a 1407, i laureati nel settore economia e statistica, con uno stipendio pari a 1277 euro, e in giurisprudenza con 1271 euro al mese.

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