Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:25
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

L’Italia in vendita

Immagine di copertina

La decadente bellezza degli edifici italiani messi all'asta online. Ma nessuno li vuole

Un castello, un’isola, un’antica palazzina, un ex convento e un ex ospedale militare. Edifici di proprietà dello Stato italiano che l’Agenzia del Demanio ha messo in vendita nel corso della sua prima asta online, conclusa venerdì 4 luglio.

Nessun brivido in attesa di scoprire se l’offerta proposta fosse sufficiente per accaparrarsi uno dei gioielli di proprietà del Demanio. Perché? Semplice, nessuno li vuole.

Dei cinque beni citati, solo uno ha trovato un acquirente. Mirko Mario Martin è l’immobiliarista che per 610 mila euro si è aggiudicato l’ex ospedale militare di Trieste. Miglior offerente? No, unico.

L’idea di mettere in vendita questi pezzi di storia è stata avviata dal governo Monti e ora ripresa dal presidente del consiglio Renzi. Lo scopo è quello di rimpolpare le casse dello Stato e ridurre il debito pubblico nazionale, pari adesso al 132 per cento del Pil.

L’iniziativa non ha portato ai risultati sperati. Le altre offerte, per esempio quelle per l’isola di Poveglia, 75 mila metri quadrati di terra nella laguna veneziana, sono state giudicate troppo basse dall’Agenzia del Demanio. L’ex presidente di Confindustria Venezia, Luigi Brugnaro, aveva offerto 513 mila euro contro i 400 mila raccolti dai cittadini per impedirne la privatizzazione. 

Brugnaro, intervistato dal Wall Street Journal, ha riferito che “in Italia gli imprenditori non sono visti in modo positivo”. Il suo progetto era quello di investire 20 milioni di euro per la costruzione di un centro di recupero per persone con disturbi alimentari e restaurare alcuni edifici storici dell’isola.

Però all’Agenzia del Demanio non è bastato. L’offerta era troppo lontana dalle aspettative per quella che è internazionalmente conosciuta come “L’isola della follia”. Poveglia, ex lazzaretto per i malati di peste, è disabitata dal 1970 ma sul suo conto circolano tante leggende. Si dice che sia infestata dai fantasmi, che siano loro ormai gli abitanti, e durante lo show televisivo statunitense Ghost’s Adventure è stata definita come uno dei luoghi più oscuri del mondo.

Non sono solo i fantasmi i colpevoli dello scarso successo dell’iniziativa. Infatti, il castello di Gradisca d’Isonzo, l’antica palazzina di fronte al santuario della Madonna di Loreto, e l’ex convento di San Domenico Maggiore a Taranto non hanno ricevuto nessuna proposta.

L’asta online si svolge in modo molto semplice: né prezzo di partenza, né schemi, solo offerte libere che, almeno in teoria, potrebbero essere anche di un euro. Vince la proposta più alta, che viene poi valutata in base alla congruità economica e giudicata sufficiente o meno.

Se da una parte per l’Agenzia del Demanio le offerte non sono state interessanti, dall’altra ci sono le lamentele degli offerenti. Tra le loro critiche, la poca trasparenza da parte del Demanio, l’assenza di un prezzo di partenza, i vincoli paesaggistici e la solita lentezza della burocrazia italiana.

Anche la stampa internazionale si interroga sul fallimento di questa iniziativa. È forse dovuto ai metodi usati per valutare i beni dello Stato? Un’asta online è realmente il modo migliore per venderli? Al The Guardian non sono ancora riusciti a trovare una risposta.

Intanto l’idea è stata ripresa anche da alcuni privati. Un intero villaggio alpino è stato messo in vendita su eBay dai suoi 20 abitanti. L’asta per le 14 case che compongono il borgo di Calsazio, frazione di Sparone in provincia di Torino, ai piedi del Gran Paradiso, parte da un prezzo di 245 mila euro e si chiuderà il 15 luglio.

L’obiettivo, spiega l’Uncem (Unione dei comuni montani), è che qualcuno acquisti il piccolo villaggio per dargli una seconda vita. Per questo l’organizzazione metterà a disposizione un piano di riqualificazione del borgo.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI