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L’Aquila, crollano 3 balconi delle “case” costruite per gli sfollati del terremoto

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 18 Mar. 2019 alle 17:25
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Immagine di copertina
Foto Ansa

Altri tre balconi sono venuti giù nel complesso residenziale del progetto “Case” di Cese di Preturo, frazione del Comune dell’Aquila.

A dare la notizia è stato il Comune de L’Aquila, che ha spiegato come le strutture, realizzate per ospitare gli sfollati del terremoto del 6 aprile 2009, si trovano all’interno del complesso situato in via Gian Maria Volontè numero 6, piastra 20, già sgomberato in passato e, pertanto, “non sono stati registrati danni a persone o cose”.

Sul posto si è recato personale del settore Opere pubbliche e Protezione civile del Comune dell’Aquila e del Corpo di Polizia municipale che ha constatato l’accaduto. Nei prossimi giorni verranno rimossi i materiali di risulta derivanti dalla caduta dei terrazzini.

Quelli caduti oggi non sono i primi balconi che, per difetti strutturali e mancate manutenzioni, cedono. Il primo crollo al Progetto Case di Preturo in via Volontè, ci fu nel 2014 quando un balcone si staccò dal secondo piano di un edificio.
In quel caso si sfiorò, per un soffio, la tragedia: in quel balcone sottostante solitamente stazionava un signore di 88 anni il quale, per fortuna, in quel momento era altrove.

Un altro crollo ci fu all’inizio di aprile 2016, sempre nella stessa piastra, ed ebbe una dinamica molto simile all’episodio che circa un anno e mezzo prima interessò la stessa zona.

Anche in quel caso non vi fu alcun pericolo visto che si trattava di aree già sgomberate. Per via dei due crolli, e altre abitazioni male realizzate, ci fu un’inchiesta per la quale ora sono imputate 29 persone. A seguire un altro balcone crollato, sempre nello stesso complesso, a cui si aggiungono ora altri tre.

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