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Siria, morto un italiano che combatteva con i curdi

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La notizia è stata data su Twitter dalle Ypg, le Unità di protezione popolare curde

Un italiano è morto in Siria mentre combatteva contro lo Stato Islamico: la notizia è stata data su Twitter dalle Ypg, le Unità di difesa protezione curde.

Si tratta di Giovanni Francesco Asperti, un volontario italiano originario di Bergamo, che sarebbe morto un mese fa “durante uno sfortunato incidente” mentre si trovava Derik, nella zona nordorientale della Siria.

> Guerra in Siria: i curdi sono sempre più soli, ma la Turchia non li attaccherà

La notizia della morte però è arrivata solo il 7 gennaio 2019 tramite uno dei bollettini quotidiani delle Ypg in cui si annunciava anche la morte di Baqir Nahsan.

La notizia è stata ripostata sui social da Jacopo Bindi, uno dei 5 ragazzi di Torino per i quali la procura di Torino ha chiesto una misura preventiva di sorveglianza speciale.

“Un volontario italiano dello Ypg è caduto martire il 7 dicembre del 2018. Si chiamava Giovanni Francesco Asperti, (Hîwa Bosco). Sehid Namirim”, si legge nel post di Jacopo Bindi.

Giovanni Francesco Asperti, originario di Bergamo, era conosciuto in Siria con il nome di battaglia di Hiwa Bosco, come si può leggere sulla scheda pubblicata dalle Ypg.
“Durante tutta la sua vita nella lotta di liberazione, Hiwa Bosco ha dato esempio di vera vita rivoluzionaria e ha sempre agito sulla base di questi valori fino all’ultimo momento della sua vita”, spiegano ancora i miliziani delle Ypg. “Lui aveva preso parte alla lotta contro lo Stato islamico nel Rojava e nel nord della Siria”.

Intanto la Procura di Torino ha notificato una richiesta di sorveglianza speciale,  con divieto di dimora a Torino, per “pericolosità sociale” contro cinque attiviste e attivisti che hanno combattuto in Siria. L’udienza è prevista per il 23 gennaio.

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