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26 atleti italiani accusati di aver eluso i controlli antidoping

Un'indagine della procura di Bolzano ha coinvolto 26 atleti italiani, tra cui diversi vincitori di medaglie alle Olimpiadi, accusati di aver evitato i controlli

Di TPI
Pubblicato il 3 Dic. 2015 alle 11:31
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Le autorità antidoping italiane hanno chiesto la squalifica per due anni di 26 atleti, compresi la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012 Fabrizio Donato e il campione europeo di salto in lungo Andrew Howe per aver evitato i controlli antidoping.

L’indagine, che ha preso il nome di Olimpia, è stata condotta dalla procura di Bolzano e accusa questi atleti di aver eluso i controlli antidoping rendendosi irreperibili o non consegnando i campioni necessari alle analisi.

Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport, l’inchiesta potrebbe avere serie ripercussioni per l’Italia alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, alla quale numerosi degli atleti coinvolti hanno in programma di partecipare.

Il mese scorso uno scandalo anch’esso legato al doping nell’atletica leggera aveva coinvolto la federazione sportiva russa, accusata di aver fatto sistematicamente dopare i propri atleti.

Tra gli atleti italiani coinvolti nell’inchiesta ci sono il centometrista Simone Collio, il saltatore in lungo Fabrizio Donato, bronzo a Londra 2012, il centometrista Matteo Galvan, il saltatore con l’asta Giuseppe Gibilisco, bronzo ad Atene 2004, il saltatore in lungo Daniele Greco, il velocista e saltatore in lungo Andrew Howe, la maratoneta Anna Incerti, il mezzofondista Andrea Lalli, il mezzofondista Stefano La Rosa, il maratoneta Daniele Meucci, il maratoneta Ruggero Pertile, la lanciatrice del martello Silvia Salis e il saltatore triplo Fabrizio Schembri.

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