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Il governo aveva promesso di tagliare le accise, e invece sta per aumentare il costo del carburante (ma è una buona notizia)

Di Laura Melissari
Pubblicato il 26 Feb. 2019 alle 19:06
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Immagine di copertina

Il governo giallo-verde, che aveva promesso di tagliare le accise già dal primo consiglio dei ministri, non solo non le ha tagliate, ma ha in programma aumenti al costo del carburante.

Il quotidiano la Repubblica ha rivelato un piano a cui sta lavorando il governo, in primis con la sottosegretaria al Tesoro Laura Castelli, del Movimento Cinque Stelle, e che prevede di tagliare le agevolazioni fiscali che danneggiano l’ambiente. Il piano prevede dunque di eliminare alcuni sconti sull’Iva, che pesano sulle casse dello stato per almeno 16 miliardi all’anno.

Si tratta in realtà di una buona notizia, dal momento che l’obiettivo del governo è tagliare le agevolazioni di cui attualmente gode chi inquina l’ambiente.

“Stiamo lavorando sulle tax expenditures per una revisione complessiva in un’ottica di produttività ed efficienza”, aveva dichiarato nei giorni scorsi il premier Conte.

Si tratta in sostanza di una razionalizzazione delle 466 agevolazioni fiscali esistenti che se eliminate farebbero risparmiare allo stato circa 54,9 miliardi sul bilancio 2019. Questi “sconti” vanno sotto il nome di “Sad”, sussidi ambientalmente dannosi.

Questi sconti andranno a inserirsi nel prossimo Documento di economia e finanza (Def) che dovrà essere varato entro il 10 aprile.

Una delle oltre 400 misure che andrebbe cancellata è quella che riguarda l’equiparazione dell’accisa sul diesel a quella sulla benzina. Il diesel, che è più inquinante della benzina, al momento è soggetto a uno sconto fiscale, che il piano del governo andrebbe ad eliminare.

Un’altra misura riguarda le compagnie aeree: il governo vorrebbe tagliare l’esenzione delle accise sul carburante di cui attualmente godono le flotte aeree.

Una misura simile interessa le navi. Il governo vuole tagliare l’esenzione dell’accisa sul bunker fuel.

Si tratta di buone notizie per quanto riguarda l’impatto ambientale e quello sulle casse dello stato. Un po’ meno per quanto riguarda il portafogli dei contribuenti.

In Italia le accise sul carburante sono tra le più alte al mondo, come avevamo spiegato in questo articolo.

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