Caro Renzi, non contribuire alla melma

Il commento di Giulio Cavalli

Di Giulio Cavalli
Pubblicato il 18 Feb. 2019 alle 22:41 Aggiornato il 18 Feb. 2019 alle 22:49
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Immagine di copertina

Genitori Renzi arresti domiciliari, il commento di Giulio Cavalli – Consiglio non richiesto a Renzi: è vero che gli arresti domiciliari per il padre Tiziano Renzi e Laura Bocoli possono sembrare sproporzionati, ma sarebbe il caso di leggere le carte prima di esprimere giudizi e, se lo faccia dire, la bancarotta fraudolenta e le false fatturazioni sono reati odiosissimi.

È vero che il marasma del web li avrà già condannati prima di domattina (leggi qui la notizia) ma se vogliamo fare tornare la serietà di moda sarebbe il caso di cominciare a essere seri: essere garantisti non significa essere innocentisti (con tutta la libertà di esserlo, per carità) e sono comunque molto le ombre sulle società di Tiziano Renzi.

Quanto ci sia di politico su tutto questo significa anche calcolare lo stato di salute del nostro paese e Matteo Renzi ha ancora un ruolo pubblico troppo rilevante per buttarla in caciara. Non confondiamo l’irregolarità con la disumanità, non permettiamo ai feroci di buttare tutto nel tritacarne, non confondiamo i numeri con le vite, manteniamo la serietà e la calma.

Ci vuole voglia di combattere per questo Paese e non contro questo Paese, abbiamo già vissuto (e stiamo vivendo ancora) l’epoca degli attacchi politici della magistratura che spesso invece si ritrova a difendere elementi fondamentali della dignità umana; non cada, Renzi nel tranello.

Il messaggio implicito nella frase di Renzi – “Se io non avessi fatto politica, la mia famiglia non sarebbe stata sommersa dal fango. Se io non avessi cercato di cambiare questo paese i miei oggi sarebbero tranquillamente in pensione. Dunque mi sento responsabile per il dolore dei miei genitori, dei miei fratelli, dei miei figli e dei miei nipoti. I dieci nipoti sanno però chi sono i loro nonni. Sanno che possono fidarsi di loro. E sanno che ciò che sta avvenendo è profondamente ingiusto” – è sbagliato.

Continueremo a contare qualsiasi pelo e qualsiasi riflesso di chi è al governo per il bene del paese, da giornalisti e cittadini. Senza emettere giudizi e provando ad attenerci il più possibile ai fatti. Fare politica significa esporsi, non significa per forza essere cannibalizzati. Proviamo piuttosto a ricominciare a dare dignità alle aule del tribunale e meno al chiacchiericcio del web. Sarebbe una buona lezione per tutti.

Confermati gli arresti domiciliari ai genitori di Matteo Renzi

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