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L’ennesima gaffe del ministro Fontana che fa infuriare: definisce “malati” i ragazzi con la sindrome di Asperger

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Il ministro per la Famiglia e la Disabilità, Lorenzo Fontana, torna con una nuova gaffe, dopo le numerose di cui si era reso protagonista nei mesi scorsi.

Nel corso della giornata per le persone con la sindrome di Asperger, il ministro ha realizzato una nota stampa in cui ringraziava i ricercatori, le famigli e coloro che danno un sostegno “alle famiglie dei bambini e dei ragazzi affetti da questa patologia”. La sindrome di Asperger non è una patologia, non è una malattia. Per troppo tempo si è etichettati come “malati” coloro che avevano questa sindrome, contribuendo alla loro emarginazione nella società. Il post del ministro è stato preso d’assalto da moltissime persone, in particolare le famiglie di ragazzi affetti dalla sindrome.

La denuncia della gaffe arriva dalla pagina Facebook “Per noi autistici”. Daniele Matteo Cereda ha chiesto al ministro perché molti messaggi indignati sotto il suo post fossero stati censurati. “Il Ministro, o chi gestisce per lui i suoi social, voleva forse solo segnalare attenzione a una giornata mondiale come tante, ma se si parla di Asperger bisogna essere precisi proprio perché l’attenzione a ogni minimo dettaglio è una delle caratteristiche più comuni al loro stato di persone neurodiverse”.

L’invito è dunque quello di usare molta più attenzione e precisione quando ci si trova davanti a questo tipo di sindromi, per evitare che i tabù e la confusione sul tema continuino a sopravvivere. In particolare se si è il ministro di un dicastero nato proprio per tutelare le persone con disabilità.

“Definirli malati non è corretto,  da un punto di vista rigorosamente scientifico, ma risulta ancora più offensivo e grossolano se è espressione di un “ministero per la disabilità”, da cui gli Asperger si aspetterebbero la necessaria attenzione dovuta  a persone che vivono una condizione comunque difficoltosa e in molti casi svantaggiata”, si legge infatti sul sito Per noi Autistici.

Il ministro Fontana è intervenuto successivamente per chiarire la sua posizione e chiedere scusa a coloro che aveva offeso:

Che cos’è la sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger, conosciuta anche come SA, è classificata come disturbo pervasivo dello sviluppo. Chi presenta questo disturbo non ha ritardi cognitivi, a differenza dell’autismo. Per questo è comunemente considerata un disturbo dello spettro autistico “ad alto funzionamento”.

Gli individui che hanno la Sindrome di Asperger possono avere una compromissione delle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi in alcuni casi ristretti.

Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-V) pubblicato in Italia nel 2014, ha rilevato che operare una distinzione tra “autismo” e “sindrome di Asperger” clinicamente è complicato e nel corso della vita è possibile passare da una diagnosi all’altra.

Per questo è più corretto parlare di “spettro autistico”, una tipologia di disturbo che può avere livelli diversi di difficoltà nella comunicazione e nella relazione sociale con gli altri.

Leggi anche: “Sono cresciuta senza sapere di essere autistica”: la testimonianza di una donna con la sindrome di Asperger

Leggi anche: “Io, madre di un ragazzo Asperger, vi spiego perché il diritto allo studio di mio figlio vale meno del vostro”

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