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Di Battista
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Fuocoammare di Gianfranco Rosi rappresenterà l’Italia agli Oscar

Immagine di copertina

Il documentario, già premiato con l'Orso d'Oro al Festival di Berlino, è stato selezionato per concorrere nella categoria "Miglior film straniero"

È stato scelto ieri lunedì 26 settembre dall’apposito
comitato di selezione il film che rappresenterà l’Italia nella categoria “Miglior
film straniero” agli Oscar 2017: si tratta di Fuocoammare di Gianfranco Rosi, documentario dedicato a Lampedusa e
alle tante storie dei migranti che negli ultimi anni vi sono approdati.

Il film è l’ultima opera del documentarista Rosi, che già nel
2013 aveva avuto molto successo col suo Sacro
GRA
, premiato col Leone d’Oro a Venezia: in questo caso, invece, il film
candidato all’Oscar ha già riscosso il plauso del Festival di Berlino, che gli
ha tributato l’Orso d’Oro con una giuria presieduta dall’attrice
statunitense Meryl Streep.

Il documentario ha a sorpresa battuto gli altri agguerriti
concorrenti, che sicuramente potevano contare su un successo di pubblico più
ampio: Lo chiamavano Jeeg Robot di
Gabriele Mainetti, Perfetti sconosciuti
di Paolo Genovese, Pericle il nero di
Stefano Mordini, Gli ultimi saranno
ultimi
di Massimiliano Bruno, Indivisibili
di Edoardo De Angelis e Suburra di
Stefano Sollima.

Per ora il film è solo il candidato ufficiale dell’Italia,
ma si saprà soltanto il 24 gennaio se l’Academy lo avrà scelto per entrare
nella cinquina finale di film non in lingua inglese tra cui verrà decretato il
vincitore.

Il regista si è prevedibilmente detto entusiasta del
risultato: “Questa candidatura va oltre il mio film. In questi otto mesi il
film è stato distribuito in più di 60 paesi. E mi sembra sia diventato un film
di tutti. In un mondo in cui si continuano a erigere muri e barriere spero che
questo film possa seguire le parole di Obama: chi costruisce dei muri
costruisce una prigione per sé stesso”.

Il presidente della Camera Laura Boldrini ha commentato che
la candidatura “è anche il riconoscimento dello sforzo dell’Italia per salvare
rifugiati e migranti”, e il premier Matteo Renzi ha dichiarato che è “un onore
per l’Italia essere rappresentata da Fuocoammare”.

Unica voce fuori dal coro, il già premio Oscar Paolo
Sorrentino, regista de La grande bellezza
e Youth, che pur essendo tra i nove
membri del comitato di selezione (composto inoltre da Tilde Corsi, Roberto
Sessa, Osvaldo De Santis, Francesco Melzi d’Eril, Piera Detassis, Enrico
Magrelli, Nicola Borrelli e Sandro Veronesi), ha manifestato il suo dissenso
per la scelta: “È un film bellissimo, ma andava candidato all’Oscar nella
categoria dei documentari. Questa scelta è un inutile masochistico
depotenziamento del cinema italiano che quest’anno poteva portare agli Oscar
due film: un film di finzione che secondo me avrebbe avuto molte chance è Indivisibili di Edoardo De Angelis,
mentre Fuocoammare può concorrere e
vincere nella categoria dei documentari”.

Ora non resta che aspettare gennaio per la cinquina
ufficiale, e se tutto andrà per il meglio, rimandare l’appuntamento al 26
febbraio presso il Dolby Theatre di Los Angeles, dove verranno consegnate le
ambite statuette per i film del 2016.

Nel frattempo è possibile guardare un trailer del film, che
verrà trasmesso nella sua interezza il 3 ottobre su Raitre in occasione della Giornata
nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione:

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