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Frizzi, il ricordo di Magalli: “Sapevamo che stava male, non voleva che se ne parlasse”

Il conduttore ricorda il collega con un lungo post su Facebook: "La sua paura più grande non era andarsene, ma il pensiero di lasciare sole la moglie e la figlia"

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 26 Mar. 2018 alle 14:17 Aggiornato il 26 Mar. 2018 alle 16:26
Immagine di copertina
Gian Carlo Magalli e Fabrizio Frizzi.

A poche ore dalla morte di Fabrizio Frizzi, il conduttore televisivo Gian Carlo Magalli ha deciso di non andare in onda con il programma I Fatti Vostri. Magalli ha affidato ai social network il ricordo di Frizzi, che descrive come “un amico carissimo e un grande collega”.

“Il telefono che suona molto presto la mattina fa sempre temere cattive nuove, ma mai avrei pensato stamattina che mi avrebbe raggiunto una notizia così dolorosa, così straziante pur se non del tutto inattesa”, scrive Magalli sul suo profilo Facebook.

“Aprire gli occhi venendo a sapere che Fabrizio Frizzi li ha chiusi per sempre è stato terribile. Se ne va un amico carissimo ed un grande collega, ma soprattutto una persona buona. Uno che non ha mai fatto finta di essere buono, come spesso avviene nel nostro ambiente, uno che lo era veramente e che credeva profondamente nell’amicizia. Lo dimostra il fatto che oggi lo piangono milioni di amici”.

“Sapevamo che stava male”, scrive Magalli. “Sapevamo che combatteva una battaglia disperata. Sapevamo che non voleva che se ne parlasse per paura di dover smettere di lavorare ed abbiamo tutti rispettato questo suo desiderio, la Rai per prima”.

Il 23 ottobre 2017 Frizzi era stato colto da una ischemia durante la registrazione di una puntata del programma L’Eredità.  Ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma, era stato dimesso alcuni giorni dopo ed era tornato in tv a dicembre (qui l’ultima intervista).

“Sapevamo anche che la sua paura più grande non era andarsene, ma il pensiero di lasciare sole Carlotta e Stella, le sue ragazze”, scrive Magalli riferendosi alla moglie di Frizzi, Carlotta Mantovan, sposata nel 2014, e alla figlia Stella, 4 anni.

“Nell’ultimo messaggio che ci siamo scambiati qualche settimana fa mi scriveva: ‘La terapia c’è e la sto facendo. Non sarà facile, ma spero di portare a casa la pellaccia’”, ricorda Magalli.

“Era riuscito ad infilare un sorriso anche in una comunicazione drammatica come quella. Ed è proprio quel sorriso che non ci abbandonerà mai. E per ogni sorriso che lui ha regalato a noi gli saremo grati. Sempre”.